Come funziona lo svezzamento naturale? C’è uno schema da seguire o delle indicazioni precise? E quando è meglio iniziare?

Lo svezzamento naturale è un’alternativa allo svezzamento classico che spesso prevede l’utilizzo di alimenti formulati per l’infanzia. Con lo svezzamento naturale si dice addio alla classiche pappe, per sostituirle con gli alimenti che costituiscono il pasto di tutta la famiglia. Certo questa forma di svezzamento non esclude che l’introduzione dei cibi debba essere fatta in modo graduale, vediamo nello specifico in cosa consiste.

Svezzamento naturale dei neonati

Lo svezzamento segna un passaggio decisivo nella dieta del neonato e gradualmente si abbandona l’alimentazione esclusiva a base di latte introducendo i primi alimenti. Con lo svezzamento naturale si mantiene sempre questa gradualità, ma in sostanza cambiano gli alimenti utilizzati.

10 ricette DETOX per rimetterti in forma

Mamma cucina con in braccio neonato
Mamma cucina con in braccio neonato

Questo significa che a differenza dello svezzamento classico in cui si ricorre ad omogenizzati e alimenti liofilizzati, lo svezzamento naturale seguirà delle regole diverse. Anziché cucinare a parte la pappa per il bambino, lo svezzamento avverrà con lo stesso pranzo preparato per tutta la famiglia. Questo però prevede che le abitudini alimentari di tutti sino ripensate per essere più salutari e improntante quindi verso una dieta ricca di verdure e frutta.

Svezzamento naturale: schema e suggerimenti

Per questo genere di svezzamento non esiste un vero e proprio schema, ma ci si basa proprio su un’introduzione graduale e personalizzata dei cibi. Dopo un’accurata scelta degli ingredienti bisognerà mettere da parte la porzione per il bimbo e manipolarla in modo da renderla sicura. Questo significa che bisognerà fare attenzione alla consistenza, si potrà quindi frullare o schiacciare le verdure a seconda dei casi.

Bambino mangia pappa
Bambino mangia pappa

Anche in questo caso valgono le stesse regole per l’alimentazione del neonato, questo significa che il latte dovrà continuare a far parte della dieta del piccolo. In particolare l’allattamento al seno è consigliato fino ai 24 mesi, per cui si può continuare tranquillamente anche durante lo svezzamento. Per lo svezzamento naturale 6 mesi sono il periodo ideale per iniziare a introdurre i cibi solidi. Il bimbo solitamente intorno a quell’età inizia a mostrarsi curioso riguardo ai cibi solidi, ma ovviamente vanno fatte anche delle considerazioni specifiche di caso in caso. Per questo motivo il parere di un pediatra può essere fondamentale a capire quando è il momento giusto per iniziare in tranquillità.


Pannolini ecologici: l’alternativa che salvaguarda l’ambiente

La dieta per l’endometriosi: cibi consigliati e da evitare