Il passaggio da una dieta di solo latte alle prime pappe è conosciuto come svezzamento. Scopriamo quando inizia e quali alimenti prevede.

Quando la dieta del neonato si arricchisce e insieme al latte, materno o artificiale, vengono aggiunti altri alimenti si parla di svezzamento. Si raccomanda di dare inizio allo svezzamento non prima dei sei mesi circa, intorno a questo periodo il latte materno inizia a non essere più abbastanza ed è necessario, dunque, integrare l’alimentazione del neonato con l’aggiunta di altri alimenti.

Ma quando deve iniziare esattamente lo svezzamento e quali alimenti vanno preferiti nei primi periodi? Vediamo insieme qual è il momento più adatto per passare ai cibi solidi e se c’è un calendario alimentare da seguire.

Svezzamento: quando iniziare

In base alle indicazioni dell’OMS si dovrebbe continuare ad allattare al seno fino ai sei mesi. Lo svezzamento deve essere tuttavia valutato di caso in caso e non esiste, quindi, una regola valida per tutti i neonati.

Bambino mangia pappa
Bambino mangia pappa

Il periodo dei sei mesi è, quindi, semplicemente indicativo e dipende dallo sviluppo del lattante. Ci sono casi in cui, infatti, lo svezzamento viene consigliato anche a partire dai 4-5 mesi.

In ogni caso è bene consultarsi sempre con il pediatra prima di iniziare lo svezzamento per valutare se un neonato è pronto a passare ai cibi solidi e semisolidi.

In questa valutazione si tiene conto delle capacità motorie e digestive del neonato, che variano quindi in base al suo sviluppo. Inoltre, viene anche tenuto in considerazione il ‘desiderio’ del neonato di passare ai cibi solidi, che rappresenta un segnale del fatto che è pronto per lo svezzamento.

In ogni caso, l’introduzione di altri alimenti nella dieta non deve rappresentare la conclusione dell’allattamento. Il legame che si stabilisce tra la madre e il bambino durante l’allattamento al seno, va al di là del semplice nutrimento.

Per questo motivo si può, e anzi si consiglia, di continuare ad allattare anche dopo aver iniziato a svezzare il neonato.

Alimenti per lo svezzamento del proprio bambino

Così come accade per l’alimentazione in gravidanza, anche per lo svezzamento del neonato è necessario seguire alcuni accorgimenti. In questo caso però, più che seguire un vero e proprio calendario alimentare, è importante procedere un po’ alla volta. Il punto fondamentale deve essere, quindi, la gradualità nell’introduzione dei cibi.

Nella prima fase si consiglia di introdurre un alimento per volta e di iniziare sostituendo la poppata del pranzo con dei brodini vegetali e cibi semisolidi. L’ordine di introduzione degli alimenti non è rigido, mentre rimangono le accortezze nel non esagerare per quanto riguarda gli alimenti eccessivamente salati o proteici.

Si consiglia quindi di iniziare lo svezzamento con cibi semisolidi come frutta, minestrine e pappe. In particolare la frutta è molto importante per il suo contenuto in vitamine e sali minerali.

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