Strage di bimbi albini: ancora un delitto in Tanzania

Continua in Tanzania la strage dei bimbi albini. Convinti che con gli arti si possano creare pozioni miracolose, un altro piccolo è stato ucciso in modo tremendo.

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Ancora un delitto tremendo nei confronti degli albini in Tanzania.

Una diceria che fa fatica a morire e che ogni anno costa la vita di piccoli innocenti che hanno l’unica colpa di avere una pigmentazione della pelle differente da quella delle altre persone.

Le autorità locali della Tanzania ieri hanno ritrovato il corpo mutilato di un bimbo albino di un anno, con gli arti tagliati: il piccolo era senza braccia e senza gambe. Il corpicino è stato trovato poco lontano dalla sua abitazione nel nord del Paese. Il piccolo albino si chiamava Yohana Bahati ed era stato prelevato dall’abitazione dove si trovava con al sua mamma lo scorso sabato. A raccontare la storia terribile è la Bbc online, precisando che due persone sono state arrestate in connessione con l’omicidio del piccolo bambini albino.

Purtroppo questo non è un caso isolato in Tanzania.

Dal 2000 ad oggi almeno 74 bambini albini sono stati uccisi.

I genitori, quando si accorgono di aver dati alla luce dei bambini albini, cercano in tutti i modi di nasconderli, ma molto spesso vengono scoperti ed i loro figli albini vengono rapiti ed uccisi.

Infatti, in Tanzania ed in particolare nei villaggi dell’entroterra, è molto diffusa la credenza che gli organi degli albini servano a creare pozioni magiche.

Le Nazioni Unite hanno espresso grande preoccupazione di fronte a questi efferati delitti contro i bambini albini e hanno allertato sul fatto che l’anno in corso, proprio in vista delle elezioni presidenziali, possa essere «molto pericoloso» per gli albini.

La paura è che i candidati o i loro amici e parenti, possano ricorrere ai guaritori tradizionali e alle loro pozioni fatte con organi di albini.