La sindrome del marito in pensione fa ammalare la moglie

La pensione del coniuge spesso è motivo di ansia e di altre conseguenze per la salute delle mogli e tutto ciò è causata dalla sindrome del marito in pensione.

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La ricerca condotta dall’Istituto diRicerca indipendente (Iza) dell’Università di Bonn ha svelato che spesso il pensionamento del marito provoca conseguenze negative sulla salute della moglie, e che la nuova situazione provoca bruschi cambiamenti nell’equilibrio della coppia che era abituata da anni a condividere poche ore del giorno, dopo cena, e i week end: per questo si parla di sindrome del marito in pensione.

Perchè questo accade? La presenza costante del marito in casa, secondo quanto emerge dalla ricerca tedesca, provoca nella moglie un sovraccarico di richieste e compiti in grado di spezzare l’equilibrio psicofisico della donna. Le nuove esigenze dell’uomo, in casa per ventiquattro ore al giorno, provoca nelle donne una vera e propria crisi di adattamento che produce sintomi come ansia, insonnia, mal di testa e talvoltadepressione.

A confermare i dati della ricerca tedesca arrivano però anche le conclusioni di due economisti dell’Università di Padova, Marco Bertoni e Giorgio Brunello che, grazie al patrocinio dell’Iza, si sono avvalsi per le loro ricerche delle indagini compiute sul fenomeno in Giappone, dove il problema della sindrome del marito in pensione è molto avvertito e diffuso.

La sindrome del marito in pensione non colpisce solo le donne casalinghe, ma anche quelle che ancora lavorano, più soggette a crisi di ansia e depressione in quanto hanno meno tempo per soddisfare le esigenze del marito.

Gli studiosi spiegano anche:

“I nostri risultati suggeriscono che si dovrebbe prestare attenzione non solo ai risvolti economici del pensionamento ma anche agli aspetti psicologici, onde evitare o almeno attenuare le conseguenze sulla salute mentale e il benessere di entrambi i coniugi”.