Sindrome di Medea: cos’è, quali sono i sintomi per riconoscerla e come si ricollega alla criminologia.

Il mese di giugno 2022 è stato macchiato in Italia da una serie di crimini che hanno inorridito l’opinione pubblica, come quello che ha riguardato la piccola Elena Del Pozzo. A ucciderla è stata la madre, una ventitreenne che aveva manifestato alcuni disturbi psichici in seguito alla relazione con l’ex marito. Un caso che ha fatto tornare in auge la cosiddetta sindrome di Medea, una condizione psicologica che prende il nome dalla celebre tragedia greca resa immortale da Euripide. Scopriamo insieme cos’è e quali sono i sintomi.

Cos’è la sindrome di Medea: il significato

Di sindrome o complesso di Medea si è iniziato a parlare per la prima volta sul finire degli anni Ottanta, quando lo psicologo Jacobs ha scelto questo termine per riferirsi al comportamento di una madre che, per vendicarsi del marito, punta a distruggere il suo rapporto con i figli.

ragazza paura
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Tale sindrome prende il nome da Medea che, secondo il celebre mito immortalato da Euripide in una famosa tragedia greca, per vendicarsi del compagno Giasone, che si era innamorato di un’altra donna, decise di uccidere i loro figli. Chi soffre di questo complesso quindi, spesso in maniera inconscia fa di tutto per ostacolare o distruggere la relazione tra i figli e il proprio padre, specialmente dopo una separazione conflittuale. A volte tale condizione non si traduce in gesti espliciti, altre volte può sfociare in azioni decisamente più gravi.

Sindrome di Medea: i sintomi

Questo complesso, diverso da quello di alienazione genitoriale, si sviluppa spesso nel tempo e in maniera quasi impercettibile. Non a caso, gli studi sui sintomi e le cause non sono riusciti a fornire un quadro chiaro per prevenire questa malattia. Generalmente si può ricondurre la possibilità di uno sviluppo di una patologia in madri vendicative o che presentano disturbi della personalità. Ad esempio, può mettere in guardia un insieme di comportamenti impulsivi, o anche di tendenze suicide.

Le persone colpite da sindrome di Medea generalmente hanno relazioni disordinate, sempre in conflitto. Ed è proprio questo genere di relazioni che spesso è la causa dello sviluppo del complesso. Quando il rapporto con il proprio partner diventa insopportabile, la donna potrebbe sentire un vuoto, una sensazione di abbandono e sviluppare la patologia, che porta a una scomparsa del naturale amore materno.

Ma esiste una sindrome di Medea al maschile? Questo è quanto si chiedono in molti. Seppur più rara, in effetti esiste la possibilità che anche gli uomini vengano colpiti da questo complesso, e scelgano di vendicarsi della propria compagna colpendo i figli, e arrivando spesso al figlicidio.

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Ultimo aggiornamento: 16-06-2022


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