Sesso estremo: quali danni nasconde?

E’ un’Università brasiliana a lanciare l’allarme: alcune posizioni di sesso estremo espongono il pene al rischio di fratture

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Uno studio dell’Università di Campinas di San Paolo, in Brasile rivela qualcosa di allarmante sulla posizione dell’amazzone, che prevede la donna stia sopra all’uomo. Secondo loro questa posizione di sesso estremo e intenso causa la maggior parte delle fratture all’organo riproduttivo maschile. I ricercatori hanno esaminato 42 casi con un’età media di 34 anni che hanno ricevuto una diagnosi di frattura al pene. In 28 casi la frattura è stata causata da un rapporto eterosessuale, in 4 casi da uno omosessuale, in 6 casi le circostanze non sono state chiare.

Il trauma colpisce circa 100 italiani all’anno, soprattutto nel periodo delle vacanze

“Il tempo di arrivo in ospedale varia dalle 0,5 alle 6 ore. Si tratta di una condizione clinica relativamente rara che è frequentemente fonte di imbarazzo per il paziente,  fattore che porta ad un ritardo nella ricerca di assistenza medica.

Quando la donna è sopra, controlla il movimento dell’atto sessuale con tutto il suo peso. Se però la penetrazione avviene in modo sbagliato, la donna difficilmente se ne rende conto e questo può portare alla rottura dell’organo maschile.

Al contrario, quando è l’uomo a controllare il movimento, come avviene in tante altre posizioni, ha la possibilità di fermarsi durante la penetrazione quando avverte dolore” dicono i medici.

La frattura del pene è generalmente considerata un’emergenza, e va trattata con un intervento chirurgico d’emergenza: più tardi si chiede aiuto, e più accresce la probabilità di peggioramento.

Edoardo Pescatori, responsabile dell’Unità operativa di andrologia dell’Hesperia Hospital di Modena, afferma che la frattura del pene si verifica prevalentemente per traumi derivanti da rapporti sessuali troppo vigorosi o per sesso estremo e colpisce particolarmente gli uomini non sposati.

“Le lesioni del pene possono avvenire in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza perché, non dimentichiamolo, l’organo genitale maschile, anche se ‘rigido’, è molto fragile e gli uomini non dovrebbero scordarlo”.