Secondo le prime indagini Pino Daniele poteva salvarsi

Continuano le indagini per omicidio colposo e i primi riscontri dicono che forse Pino Daniele poteva essere salvato dall’ambulanza.

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Le indagini sulla morte di Pino Daniele, dopo che la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.

Il quotidiano Il Mattino riporta che gli investigatori, stando ai primi riscontri, pensano che Pino Daniele avrebbe potuto essere salvato, se solo l’ambulanza chiamata il 4 gennaio alle 21.12 l’avesse raggiunto nella sua casa di Magliano e non fosse stata rimandata indietro.

A bordo dell’ambulanza, oltre al personale sanitario, c’era un medico e nell’ospedale di Grosseto, dove sarebbe potuto essere ricoverato, c’era un reparto specializzato in cardiologia.

Il cantante e la compagna invece hanno tentato una corsa disperata verso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove c’era il dottor Achille Gaspardo, cardiologo di fiducia della famiglia, e dove Pino sarebbe arrivato ormai in una situazione disperata.

Non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali e l’unica certezza, per ora, in attesa della chiusura delle indagini, è che il mascalzone latino è morto per un’insufficienza cardiaca generata da una cardiopatia cronica, ma la volontà è quella di capire se ci siano delle responsabilità e di chi siano.