In caso di scottature bisogna intervenire in modo appropriato: ecco come riconoscerle, cosa fare e cosa non fare per porvi rimedi.

Come tutti sanno, esporsi al sole, in particolare nel periodo estivo, ma non solo, in maniera troppo prolungata e senza le dovute protezioni può dar luogo a scottature della pelle (e anche a insolazioni). Ma non si parla solo di sole, in quanto essere possono venire per il contatto con oggetti ustionanti e molto caldi, come i fornelli e lo pentole appena tolte dal fuoco. In generale, in entrambi questi casi, si parla di scottature, ma esse si dividono in ustioni ed eritemi. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito!

Scottature: i sintomi

Come già accennato la prolungata esposizione al sole, magari anche senza protezione solare, può dare luogo a un eritema, molto fastidioso perché porta all’arrossamento della pelle e al manifestarsi di dolore al contatto nelle zone scottate.

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scottatura
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I sintomi sono comuni: pelle arrossata, lieve dolore nelle zone interessate.

In caso di ustione, invece, che è il livello successivo all’eritema, che può essere causato anche dal tocco con oggetti incandescenti, i sintomi sono i seguenti: il colore della pelle è rosso tendente al viola, gonfiore leggero nella zona interessata, febbre e brividi, dolore, si manifestano delle bolle piene di liquido trasparente.

Cosa fare e cosa non fare in caso di scottatura?

In caso di eritema, esistono diversi rimedi specifici a seconda del caso, ma se il disturbo è lieve si può optare per fare una doccia con acqua fredda e spalmare sulle zone interessate un prodotto apposito contro le scottature.

Se il disturbo sfocia nell’ustione è necessario lavare le zone interessate con la presenza di bolle con un detergente apposito, a base di avena colloidale. Bisogna poi spalmare una crema apposita due volte al giorno.

Invece le cose da non fare sono: non mettersi di nuovo al sole, anche se si sta all’ombra sotto all’ombrellone ad esempio, e in caso di ustioni non bisogna assolutamente rompere le bolle che si formano sulle zone interessate. Quando esse saranno scomparse del tutto, e l’eritema guarito, si potrà tornare sotto il sole

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ultimo aggiornamento: 06-04-2021


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