Come contrastare i dolori e l’infiammazione causati dalle ragadi anali con rimedi naturali dall’azione emolliente e cicatrizzante.

Le ragadi anali sono piccoli taglietti simili a una screpolatura che si formano a livello dell’orifizio anale. L’origine di queste lesioni, anche di minima entità, si crea durante la defecazione. Chi soffre di stipsi è particolarmente soggetto a questo problema in quanto vi è un’eccessiva dilatazione in una zona molto delicata e piena di terminazioni nervose.

Dopo aver consultato il medico nei casi più gravi, riuscire a trovare sollievo è possibile non solo grazie all’alimentazione, ma anche con rimedi naturali. Vediamo di cosa si tratta!

olio di calendula
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/filipendula-ulmaria-meadowsweet-1526400/

Ragadi anali: sintomi

Uno dei primi sintomi che si avverte è il bruciore prima, durante e dopo essere andati di corpo. La causa di questa sensazione fastidiosa è dovuta alle lesioni causate per lo sforzo eccessivo.

Il dolore che si avverte può durare da pochi minuti a ore. Si parla, infatti, di sindrome dolorosa in tre tempi della ragade. Il dolore all’ano si manifesta, dunque, al passaggio delle feci e si attenua nel giro di qualche minuto, per poi ricomparire dopo diverse ore con intensità variabile.

Nei casi più acuti possono esserci anche tracce di sangue di colore rosso vivo. Questo aiuta a capire che si tratta di ragadi.

Ragadi anali: rimedi

Il primo rimedio è l’alimentazione ricca di liquidi per rendere le feci più morbide e favorirne l’espulsione. Questo aiuta ad esempio a contrastare la stipsi.

Abbondate anche di fibre che migliorano l’attività intestinale. Mangiate ad esempio, crusca, cereali integrali, legumi, mele carote e sedano.

Utili anche i semi di lino, da ingerire. Potete acquistarne gli oli o gli estratti in erboristeria e consumarli ogni giorni. Questo medicamento naturale ha una funzione emolliente e lenitiva, per cui favorisce l’evacuazione, ridurre la stitichezza e riduce i fenomeni irritativi.

Ottima anche la calendula, dall’azione emolliente e cicatrizzante. Diluitene 20 gocce in mezzo bicchiere di acqua e fare dei lavaggi dove ci sono le ragadi.

Altea, piantaggine e malva hanno invece un’azione antinfiammatoria e cicatrizzante e possono essere usate sia per uso interno che esterno. Da uso esterno, ad esempio, si può farne un decotto e tamponare la zona lesa.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/filipendula-ulmaria-meadowsweet-1526400/

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Ultimo aggiornamento: 25-04-2019


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