Quanto fa male il piercing al trago?

Una scala tutta soggettiva

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Quanto fa male il piercing al trago? Meno di uno al capezzolo, ma si tratta sempre di un’operazione invasiva.

La soglia del dolore

Si intende con soglia di dolore una misura completamente soggettiva, che varia da soggetto a soggetto e anche nello stesso soggetto a distanza di tempo. Scientificamente si definisce come il momento in cui uno stimolo viene percepito come doloroso.
Se lo stimolo che genera dolore può essere misurato (quanta pressione o quanto calore devono essere applicati per generare dolore), la percezione di tale stimolo non può essere misurata ad un livello completamente oggettivo.

Questo comporta il fatto che uno stesso stimolo può essere percepito come molto doloroso da persone con una soglia del dolore molto basso o poco doloroso da una persona con soglia di dolore molto alta.
Non c’è modo quindi di definire a priori quanto uno stimolo sarà percepito doloroso da una persona fino al momento in cui quella persona non viene sottoposta a quel dato stimolo.

Quanto fa male il piercing al trago?

Se non si può stabilire una misura valida per tutti del dolore provocato dall’esecuzione del piercing, si può stilare una sorta di “classifica” dei piercing, da quelli che generalmente sono percepiti come molto dolorosi a quelli che lo sono meno.
Tra i piercing più dolorosi si annoverano quelli eseguiti sui genitali.
Inaspettatamente il cosiddetto Bridge (attraverso il naso, tra i due occhi) è tra i più dolorosi, e fa in genere male quanto quello praticato ai capezzoli.
Ombelico e sopracciglio si attestano in una fascia media di dolore, mentre quelli meno dolorosi in assoluto sono quelli che forano la lingua e la cartilagine dell’orecchio.
In merito ai piercing all’orecchio quelli che attraversano la cartilagine dell’arco superiore sembrano più dolorosi di quelli praticati più in basso e il trago è in genere il più doloroso tra i piercing possibili sull’orecchio.

Fonte immagine di copertina: Pinterest