Quando smettere di fumare in gravidanza

Qual è il momento giusto e che cosa fare per riuscirci?

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Quello della gravidanza è un periodo meraviglioso e pieno di gioia. Allo stesso tempo, è un periodo in cui bisogna prestare grande attenzione alla propria salute. Questo significa anche abbandonare abitudini dannose, come quella del fumo. Purtroppo però, molte donne continuano a fumare in gravidanza (anche se in quantità ridotta). Ma per proteggere al meglio il benessere del feto, l’unica vera soluzione è non fumare affatto. Vediamo allora quando smettere di fumare in gravidanza e quali sono i metodi per farlo.

Quando smettere di fumare in gravidanza

In realtà, sarebbe ancora meglio smettere di fumare durante i tentativi di concepimento. Le sostanze tossiche contenute nelle sigarette, infatti, possono creare problemi di fertilità sia agli uomini che alle donne. Da un lato riducono la mobilità degli spermatozoi; dall’altro, danneggiano la maturazione degli ovuli nella donna. Se proprio non ci riuscite, attendete il momento del concepimento per trovare la spinta giusta. Più sigarette fumate al giorno più il rischio di danni sarà maggiore, specie se ne fumate più di 10 al giorno.

Soglia di tolleranza

Alcuni medici concedono alle future mamme di fumare, ma non oltre le 5 sigarette al giorno. A partire dal terzo mese di gestazione, però, il fumo è altamente sconsigliato. In generale, durante le prime 15 settimane il feto risente meno degli effetti del fumo. Perciò, potete prendervi questo periodo per ridurre gradualmente il consumo di sigarette fino a smettere del tutto. Come? Per prima cosa adottando uno stile di vita sano: mangiate frutta e verdura e bevete molta acqua, perché così la nicotina verrà smaltita più facilmente. Oppure, assumete la nicotina per vie alternative come cerotti, gomme da masticare e prodotti spray. Ricordate però di chiedere il consiglio del medico sulle quantità, dato che la nicotina è comunque presente.