Quando iniziano a vedere i neonati? Cerchiamo di capire il periodo in cui iniziano le loro prime percezioni visive.

Durante la gravidanza, gli occhi del neonato si formano molto presto: restano però protetti dalle palpebre chiuse dal secondo al settimo mese di gestazione, quando il feto inizia a distinguere la luce dal buio, e a vedere la luce attraverso la parete addominale della mamma di un colore violaceo o rossastro.

Dopo la nascita, i suoi occhi si presentano gonfi per alcune ore a causa della pressione del parto, e il neonato ci vede già, ma non in maniera nitida, e durante le prime settimane di vita la sua vista è paragonabile a quella di una persona miope: riesce a distinguere in maniera chiara tutto quello che è a 20 – 25 cm di distanza dal suo viso, e col passare dei giorni riuscirà non solo a distinguere luci e ombre, ma anche i colori accesi e i volti delle persone, che osserverà con attenzione ed imparerà a distinguere ben presto l’uno dall’altro.

L’allenamento dei muscoli oculari si svilupperà nei primi due mesi, e il piccolo inizierà a seguire con gli occhi gli oggetti in movimento: sonaglini, animaletti attaccati sopra la culla, etc.

A tre mesi il suo campo visivo si estenderà fino ad otto metri di distanza, a quattro mesi il neonato riuscirà a percepire perfettamente tutti i colori.

Perché il piccolo riesca ad avere una corretta percezione di tutti gli oggetti, persone e animali presenti nel suo raggio d’azione bisognerà aspettare i sei mesi di vita, in cui avrà anche la capacità di guardare un oggetto facendo capire ai genitori che ne ha bisogno.

Clicca qui per iscriverti alla Newsletter
Clicca qui per seguire la nostra pagina Facebook
Clicca qui per entrare nel nostro gruppo
Clicca qui per seguire Donna Glamour su Instagram
Clicca qui per seguire Donna Glamour su Twitter
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram

Riproduzione riservata © 2023 - DG

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

Ultimo aggiornamento: 11-08-2015


Quando è giusto fare il secondo figlio

Quando i neonati iniziano a riconoscere la mamma