Quando fare prima visita al seno

Una donna su otto è colpita dal tumore al seno: prevenire si può, ma soprattutto si deve.

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La vita sedentaria, una dieta povera di frutta e verdura ma ricca di grassi animali, il fumo ed altri atteggiamenti poco salutari per il nostro fisico sono alcuni tra i fattori che possono causare l’insorgenza del tumore al seno, oltre all’età e alla genetica (circa il 7 % dei tumori è ereditario e causato dalla alcune mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2): anche le donne diventate mamme giovanissime, chi ha allattato al seno per lunghi periodi (oltre un anno) e chi ha avuto un periodo fertile molto breve (primo mestruo tardivo e menopausa precoce) sono tra quelle a rischio cancro alla mammella.

La ricerca però ha fatto e sta facendo passi da gigante, e anche se ogni anno se ne presentano quasi 50.000 nuovi casi, oggi sopravvive al tumore al seno un numero di donne decisamente maggiore rispetto al passato.

Noi donne dovremmo iniziare a pensare alla prevenzione fin dai 20 anni, eseguendo mensilmente l’autopalpazione del seno. Non sono necessarie visite specialistiche in giovane età, a meno che con l’autopalpazione non si dovessero avvertire noduli o problematiche che possano dare preoccupazione; in quel caso, è bene affidarsi a un ginecologo che ci sappia guidare dalla nostra prima visita senologica fin verso altri controlli a scadenza regolare, da intensificare con l’avanzare dell’età: infatti, dopo i 40 anni, è consigliabile eseguire una visita senologica ogni 18-24 mesi, mentre dopo i 50 il controllo è necessario ogni anno, e c’è la possibilità di effettuarlo in maniera completamente gratuita rivolgendosi alla propria ASL di competenza.

In conclusione, ricordiamo che è sempre consigliabile iniziare a controllare il proprio seno in giovane età, affinché si possa intervenire tempestivamente nell’eventualità che insorgano problemi che, a lungo andare, potrebbero pregiudicare notevolmente la nostra salute o il nostro stile di vita.