Quando dire che Babbo Natale non esiste

Niente panico: dire ai bambini che Babbo Natale non esiste non è poi così difficile. Niente traumi o pianti a dirotto, il metodo è decisamente soft.

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Tutti sappiamo che Babbo Natale non esiste, ma ci ricordiamo com’è avventua questa scoperta? Chi non ci ha mai creduto, chi l’ha scoperto subito, chi invece ci ha messo un po’… ma in realtà non esiste un’età anagrafica in cui il segreto di Babbo Natale debba essere svelato.

Il momento esatto arriva quando il bimbo diventa grandicello, e i casi sono molteplici. Se il piccolo crede realmente a Santa Claus, è più difficile superare lo scoglio. In questo caso, gli si può spiegare che per raggiungere tutti i bambini del mondo, Babbo Natale si fa aiutare dai genitori di quei bambini, per cui spesso sono proprio mamma e papà che comprano i regali per suo conto.

Se invece il piccolo già sospetta, è lui stesso a facilitare il compito. Si può agire al momento dello scarto dei regali con frasi del tipo “Babbo Natale mi ha detto che volevi proprio questo giocattolo“.

Ultima alternativa, se il bambino già sa, ma ha deciso tacitamente di continuare a far credere ai genitori che per lui Babbo Natale ancora esiste, ci si può comportare normalmente. Un esempio? Pur sapendo che il figlio sa, riderci su, inventandosi una storia su Babbo Natale, pur di avere una scusa per fare festa.

L’importante è che si abbia un atteggiamento accogliente e protettivo, senza imporre nulla al piccolo.