Pupo rompe il silenzio sul caso Alfonso Signorini dopo due anni al Grande Fratello: ecco le sue parole sulla vicenda.
Le polemiche attorno ad Alfonso Signorini continuano a far discutere. Dopo la denuncia di Antonio Medugno e le dichiarazioni di Fabrizio Corona, sono stati sollevati interrogativi sul metodo di selezione dei concorrenti del Grande Fratello. Dopo il commento di Simona Ventura, anche Pupo ha deciso di intervenire, offrendo la sua testimonianza diretta sul lavoro svolto al fianco del conduttore.

Signorini, Pupo interviene: “Atteggiamenti discutibili e borderline”
Pupo, che ha partecipato come opinionista a due edizioni del Grande Fratello Vip, ha scelto di esprimere pubblicamente il suo pensiero attraverso un intervento pubblicato su Il Resto del Carlino. “Sono stato a stretto contatto con Alfonso Signorini per due intense stagioni del Grande Fratello Vip – spiega – Erano le edizioni del Covid. Credo di conoscerlo abbastanza bene“.
Secondo il cantante, pur riconoscendo comportamenti a volte “discutibili“, le accuse rivolte ad Alfonso Signorini non rispecchierebbero ciò che ha conosciuto di lui: “Sicuramente ci sono in lui, come in quasi tutti noi che facciamo questo mestiere, atteggiamenti che possono essere discutibili e magari anche borderline ma, secondo me, nulla a che fare con tutto quello che gli stanno gettando addosso“.
Come si risolveranno le accuse secondo Pupo
Pupo ha voluto sottolineare che le responsabilità delle dinamiche interne al programma non possono ricadere esclusivamente su una sola figura. “Per quanto riguarda il GF Vip e Nip non dobbiamo dimenticare che il deus ex machina del programma non è solo il conduttore“, ha dichiarato.
Il cantante ha ricordato che dietro al reality ci sono strutture solide e professionisti qualificati: “Dietro di lui ci sono società e addetti ai lavori di primissimo livello. Mediaset, Endemol, i capi progetto e gli autori che, fra l’altro, io conosco benissimo e, su molti dei quali, metterei la mano sul fuoco“.
Infine, secondo il noto cantante: “Anche questa situazione si risolverà in un nulla di fatto e andrà ad aggiungersi al lunghissimo elenco di fake news che stanno togliendo qualità e gioia al nostro lavoro“. E conclude: “L’unica vera colpa che abbiamo è quella di non esserci opposti, anzi di aver contribuito alla creazione di un mondo così. Questo è grave“.