Donne di strada ma istruite: un’indagine rivela che il 6,1% delle prostitute romane è laureato, ma non mancano i problemi sanitari.

Una ricerca condotta dalla onlus Villa Maraini, insieme alla Croce Rossa Italiana, ha svelato alcuni interessanti dati riguardanti le operatrici del sesso che lavorano nelle strade della Capitale. Più di 1.500 le prostitute intervistate in occasione delle uscite in strada, da operatori, psicologi e medici, insieme ai volontari delle associazioni, tra l’ottobre 2016 e l’ottobre 2018. Da queste indagini è emerso, a sorpresa, che il numero delle donne istruite, anche in possesso di una laurea, è nettamente superiore a quello delle donne sieropositive.

Prostitute istruite e laureate nell’indagine della fondazione Maraini

I risultati, anticipati da Agi, svelano i numeri del sesso a pagamento. Alcuni dati sono anche piuttosto inaspettati. Tra tutti, quelli riguardanti l’istruzione: ben il 6,1% delle sex worker è in possesso di una laurea, nella maggior parte dei casi inerente le professioni sanitarie. Più dell’82% ha portato a termine le scuole dell’obbligo.

Prostitute laureate
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Gli altri dati della ricerca

Al contempo sono emersi i problemi sanitari che da tempo affliggono questa vulnerabile categoria. Con oltre 1900 test HIV e HCV somministrati a un campione di 951 prostitute, è emerso che il 4,3% delle prostitute è positivo all’HIV e lo 0,6 per cento all’HCV. Solo nell’ultimo anno, il 10,7% delle donne si è ammalato di malattie sessualmente trasmissibili. Questo perché  le protezioni sono ancora scarsamente diffuse in questo ambiente: il 17,20% dichiara di non usare il preservativo; mentre l’81,70% afferma che il cliente non vuole usarlo.

Ma ci sono dei dati ancora più drammatici se si pensa che questa è una delle categorie sociali più fragili e meno protette. Se le violenze sono diffusissime in ambito domestico, in strada è quasi la norma: oltre la metà dichiara di aver subito atti di violenza. Altro triste dato riguarda il consumo di droga, con il 25,2% che ammette di far uso di sostanze stupefacenti, nella stragrande maggioranza dei casi cocaina.

Inoltre, il 68% delle prostitute lavora sette giorni su sette, sotto stretta sorveglianza di un protettore, anche se il 13% di loro ha un partner fisso.

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ultimo aggiornamento: 10-12-2018


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