Un’erba ingiustamente trascurata

Le proprietà della barba di frate riguardano tutte le sue capacità depurative, che le rendono un ottimo rimedio per la stitichezza, per abbassare colesterolo e controllare la glicemia.

Cos’è l’agretto o barba di frate?

Si tratta di una pianta spontanea che prospera nelle zone calde, soleggiate e soprattutto nei terreni fortemente alcalini come quelli delle zone costiere. Per queste sue caratteristiche è estremamente diffusa nell’intero bacino del Mediterraneo ed è entrata a far parte della tradizione alimentare di molti popoli.
In Italia è conosciuta con molti nomi: agretto, barba di frate, barba di Negus, capelli del diavolo. La maggior parte di essi è indicativo del fitto tappeto di fogliame succulento che questa pianta genera allo stato selvaggio.
Tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento fu coltivata in maniera estensiva poiché le sue ceneri ricche di carbonato di sodio venivano utilizzate nella produzione industriale di soda e di vetro. Oggi le coltivazioni sono molto ridotte, a causa dei progressi tecnologici che hanno portato alla scoperta di nuovi e più economici metodi di produzione di carbonato di sodio. La barba di frate pertanto viene coltivata soltanto a scopo alimentare.

Le proprietà delle barbe di frate

Il consumo della barba di frate  è un rimedio naturale contro la stitichezza e contro l’accumulo di liquidi che sono causa della cellulite.
Questo è dovuto all’altissimo contenuto di fibra insolubile, che la rende un alimento perfetto per le diete dimagranti o semplicemente depurative.
Estremamente povera a livello energetico (17 calorie generate da 100 grammi di quest’erba), quest’erba è ricca di vitamine del gruppo A e B e di sali minerali (soprattutto calcio e fosforo).
Può essere consumata sia cruda, condita come una comune insalata, sia bollita e saltata in padella. Gli utilizzi tradizionali la vedono come condimento delle frittate e dei primi a base di pasta.


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