Pranzo in spiaggia per la dieta

Sole, mare … dieta?

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Pranzo in spiaggia per la dieta: come conciliare il desiderio di mantenersi in forma con un pasto da consumare al mare? Per quanto sulla spiaggia si moltiplichino le tentazioni, tenere a bada la golosità è uno dei principi fondamentali per non rovinare i risultati che abbiamo raggiunto durante l’inverno con mesi di sacrifici.

I veri nemici della linea

Chi presta attenzione alla propria alimentazione conosce benissimo tutti quegli alimenti che sono nemici della forma fisica e che comportano accumulo di grassi e di liquidi indesiderati. Se durante l’intero anno abbiamo evitato insaccati, cibi fritti e ricchi i conservanti, cibi particolarmente salati e conditi, cibi precotti e di produzione industriale dovremmo semplicemente continuare a farlo anche in estate, quando il corpo ha bisogno essenzialmente di liquidi, sali minerali, proteine e carboidrati (anche se in quantità controllate).

Pranzo da spiaggia per la dieta

Dopo una rapida panoramica degli alimenti da evitare assolutamente facciamo un elenco puntuale di quelli che possono contribuire a costituire un pasto sano ed equilibrato da portare in spiaggia.
La verdura deve essere sempre presente. Sia cruda e già pulita, da mangiare come spuntino, sia come base per innumerevoli insalate. La lattuga, che è un alimento principe dei mesi estivi, è ricca di minerali e di vitamine, si presta a moltissimi abbinamenti e non dovrebbe mai mancare.
In generale occorrerà abbinare sempre della verdura a un alimento proteico come pesce, carne, latticini. Naturalmente il modo più pratico di consumare del pesce se non si ha intenzione di andare tutti i giorni al ristorante è acquistare del tonno al naturale da condire con poco olio EVO. La carne più pratica da portare in spiaggia è invece il pollo grigliato e in generale le carni bianche povere di grassi, assieme ad affettati come bresaola, tacchino, prosciutto cotto. A parte per il loro apporto nutrizionale, è inopportuno portare in spiaggia carni grasse, anche se cotte, perché il grasso tende ad irrancidire molto rapidamente quando esposto al calore o non conservato correttamente, con il rischio di rendere immangiabile l’intero pasto.
Le uova sono una buona alternativa a carne e pesce, l’importante è che siano al massimo sode e non fritte (oltre ad essere molto più grasse, le frittate sono più difficilmente digeribili).
Pasta, riso e cous cous andranno consumati saltuariamente durante la settimana e comunque non più di 80 grammi a pasto, conditi esclusivamente con verdura e olio a crudo.