A pungere sono le zanzare femmina a differenza dei maschi. Ma perché lo fanno? E perché alcune persone li ricevono e altre no?

Con il primo caldo ecco spuntare anche loro: le zanzare. Temutissime dalla maggior parte degli essere umani, sono spesso fonte di stress oltre che di fastidio. In molti, poi, ancora non si spiegano come mai le zanzare sembrano prediligere il buio e la notte per pungere e così disturbare il sonno dei più. Se vi state chiedendo perché le zanzare pungono, la risposta è perché nel sangue dell’uomo è contenuta una proteina che serve loro per produrre le uova.

Perché le zanzare pungono solo alcune persone

Vi siete mai chiesti chi pungono le zanzare? E come mai lo fanno solo con una categoria di persone? Secondo uno studio, infatti, sembra che questi insetti siano attratti da determinati gruppi sanguigni preferendo il gruppo “0” a quello “B” e “A”.

Un’altra cosa da cui sono attratte le zanzare è l’anidride carbonica che sprigioniamo nel momento in cui respiriamo. Secondo uno studio, infatti, sembrerebbe che le persone in sovrappeso siano maggiormente attratte rispetto anche ai bambini.

Le zanzare, inoltre, sembra che siano attratte anche dall’acido lattico. Se siete, quindi, dei tipi sportivi è probabile che siate dei soggetti più esposti alle punture delle zanzare. Ma non è tutto perché sembrerebbe che siano attratte anche da chi assume integratori che aumentano la concentrazione di ammoniaca e acido urico che viene poi, espulso, attraverso il sudore.

braccio prurito
braccio prurito

La zanzara chi punge?

Anche l’alimentazione è importante e fa il suo affinché una persona sia attaccata da una zanzara. Ad esempio se bevete birra potrete essere dei bersagli maggiori rispetto a chi non lo fa. Questo fenomeno, inoltre, è frutto di uno studio che è stato condotto nel 2002, anche se non si è capito – perfettamente – come mai accade ciò.

Infine è vero che sulla puntura di una zanzara, per far passare il prurito, è possibile fare una croce con l’unghia? In molti pensano che questo metodo funzioni. Ovviamente non c’è nulla di scientifico dietro, semplicemente per qualche istante concentriamo la nostra attenzione su altro.


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