Per quanto tempo si può digiunare

Digiunare non è una grande idea per dimagrire, per quanto tempo infatti si può resistere senza nutrirsi? E quali sono i danni per l’organismo?

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Chiariamo: digiunare non fa mai bene, compresi i casi più lievi.

Se non si sta digiunando a causa di motivi religiosi o sociali, è il caso allora di riprendere immediatamente a mangiare, dal momentco che si può resistere per circa 25 giorni. Ovviamente dopo solo pochi giorni si hanno le prime conseguenze.

Qualche ora dopo l’ultimo pasto il corpo entra in fase di post-assorbimento, ovvero quando il cibo è stato completamente assorbito dall’intestino tenue. Questa fase dura circa tre ore e si ha una progressiva accentuazione della glicogenolisi epatica, ovvero il corpo ricerca tutti i nutrienti per rifornire di glucosio i tessuti e gli organi.

Se si digiuna circa per 24 ore, il metabolismo resiste, consumando glucosio. Se il diguno si protrae, il corpo si adatta e inizia ad utilizzare gli acidi grassi, risparmiando glucosio, che viene destinato per mantenere attive le funzioni cerebrali.

Oltre le 24 ore, lo zucchero viene detratto dalle proteine muscolari. La massa muscolare si riduce, ci si sente deboli ed apatici. Ovviamente, fino a 25 giorni di digiuno, tutti gli altri tessuti sono soggetti al meccanismo di ossidazione lipidica. Se ci si incaponisce fino oltre questo periodo, il corpo non ha più risorse proteiche, quindi ci si disidrata e compaiono gli edemi.

Le difese immunitarie sono abbattute, l’efficienza respiratoria ridotta e ovviamente il destino che ci attende è tragico e drastico.