Patrimonio Unesco: il centro storico di San Gimignano

Il centro storico di San Gimignano è un sito culturale di eccezionale valore, tanti da essere considerato patrimonio Unesco.

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La città di San Gimignano, in particolare il suo centro storico, ha mantenuto nei secoli la sua omogeneità architettonica e la sua struttura urbanistica originaria. Gli edifici della città sono un brillante esempio di architettura medievale con influenze fiorentine, senese e pisane.

Come si sviluppa il sito Unesco di San Gimignano

San Gimignano si è sviluppata attorno a due piazze principali: Piazza della Cisterna, ornata con un pozzo centrale, e la Piazza Duomo, risalente alla fine del XIII secolo con la sua struttura più complessa che contiene la maggior parte dei monumenti pubblici e privati. Anche se sono solamente quattordici delle case torri originali sono sopravvissute, San Gimignano ha conservato la sua atmosfera feudale e l’aspetto, impreziosita da numerosi palazzi degni di nota. La città ha anche alcuni capolavori d’arte, che si trovano nella cattedrale e negli altri edifici religiosi e pubblici.

Il centro storico di San Gimignano contiene una serie di capolavori dell’arte italiana, tra cui: nella cattedrale, l’affresco del Giudizio, Inferno e Paradiso di Taddeo di Bartolo (1393), il Martirio di San Sebastiano di Benozzo Gozzoli (1465) e soprattutto i magnifici affreschi di Domenico Ghirlandaio, come il ciclo di Santa Fina (1475) e l’Annunciazione nel Battistero (1482). Altre opere della stessa straordinaria bellezza sono gli enormi affreschi di Benozzo Gozzoli raffiguranti San Sebastiano (1464) e S. Agostino (1465).

San Gimignano è una testimonianza eccezionale della civiltà medievale in quanto raggruppa insieme all’interno di una piccola area tutte le strutture tipiche della vita urbana: piazze e strade, case e palazzi, così come pozzi e fontane. Gli affreschi di Memmo di Filippuccio commissionati dal Comune nel 1303 per decorare le camere del Podestà a Palazzo del Popolo sono tra i documenti più frequentemente riprodotti utilizzati per illustrare la vita quotidiana dei primi anni del XIV secolo.