La pasta fa ingrassare? Niente di più falso, è un’alleata dell’alimentazione

5 errori da evitare in palestra

Nonostante tutti siano convinti che la pasta faccia male alla nostra linea e sia da eliminare dalla nostra dieta, è una notizia falsa.

Fusilli, rigatoni, spaghetti, penne, fanno ingrassare? Assolutamente no! Non c’è niente di più sano di un piatto di pasta!

La pasta è un’alleata della sana alimentazione, non è vero che faccia ingrassare né che il glutine sia un nemico per chi non è affetto da celiachia. E’ l’alimento principe della Dieta Mediterranea, la prima dieta inserita dall’Unesco nell’elenco dei Patrimoni immateriali dell’Umanità perché probabilmente è il regime alimentare più salutare del mondo. Uno dei principi cardine su cui poggia è che nell’ambito dell’apporto energetico totale giornaliero, il 55-60 % di kcal provenga dai carboidrati, energia pulita che non sottopone i reni e il fegato ad un superlavoro.

Se consumata con un condimento semplice e un filo di olio extravergine di oliva, una porzione di 80 grammi di pasta asciutta non fornisce più di 400 kcal. Inoltre, contiene l’amido, carboidrato complesso che viene assorbito come zucchero semplice e inviato alle cellule.

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Abbinata ai legumi, la pasta costituisce il “piatto unico” per eccellenza, ove le proteine dei cereali si uniscono a quelle dei legumi per arrivare a un valore biologico paragonabile agli alimenti di origine animale. L’alimento, versatile per natura, unito ad altri ingredienti salutari  come le verdure, l’olio d’oliva, i pomodori, il pesce fornisce al nostro organismo sostanze nutritive essenziali come fibre, proteine e vitamine.

Può essere mangiata ogni giorno anche da chi è a dieta o ha il diabete. E con i legumi diventa il piatto ideale per chi pranza fuori casa.

Proprio la pasta sarà celebrata il 24 ottobre durante il World Pasta Day che si terrà a Buenos Aires. L’evento è promosso dall’International Pasta Organisation, in collaborazione con l’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane.

Il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio commenta:

“Questo alimento, con i suoi carboidrati complessi a lento assorbimento, evita all’organismo bruschi e repentini picchi glicemici e, rispetto ad altri alimenti ricchi di zuccheri, garantisce un quasi immediato e prolungato senso di sazietà grazie alla presenza dell’amido. Grazie al suo basso indice glicemico riduce la possibilità di situazioni prediabetiche. Inoltre, i carboidrati complessi sono indicati anche per chi soffre di pressione alta. L’amido, infatti, se abbinato ad alimenti di origine vegetale, apporta un basso introito di sodio”.

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ultimo aggiornamento: 23-10-2014

Licia De Pasquale

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