La paura del Coronavirus sta cambiando le relazioni interpersonali, e anche il sesso fa i conti con questo nuovo tipo di ansia non più da prestazione.

La paura del Coronavirus sta cambiando le relazioni interpersonali, e anche il sesso fa i conti con questo nuovo tipo di ansia non più da prestazione. È quello che rivelano le ultime indagini sull’evoluzione della socialità nella fase post-lockdown, ancora fortemente caratterizzata quindi dall’incertezza e dai timori di poter contrarre il virus, ma non per tutti.

La paura batte il desiderio?

Sesso ai tempi del Coronavirus
Sesso ai tempi del Coronavirus

Una recente ricerca di Jacob e collaboratori ha rivelato chesolo il 40 per cento del campione che ha risposto a un questionario online (un migliaio di persone) ha ammesso di svolgere attività sessuale almeno una volta alla settimana, risultando così classificato come sessualmente attivo. Ancora peggio va in Italia, dove l’83 per centodelle persone ha confessato un generale calo del desiderio e della pratica sessuale durante il periodo di lockdown.

Nuovi canali per il piacere

Nello stesso periodo, però, è aumentato il ricorso a mezzi “alternativi” per soddisfare il proprio piacere, a cominciare dalla visione di siti per adulti e di pornografia online, che hanno visto una esponenziale crescita dei contatti virtuali, fino ai siti di annunci e incontri per i più “temerari”.

Aumenta la ricerca di escort

Proprio in questo ambito si nota un certo dinamismo: nell’estate appena trascorsa le ricerche online rivolte alle escort hanno registrato un aumento del 27 per cento a livello nazionale, e una delle città più piccanti si è rivelata essere Torino, dove la domanda online di professioniste dell’eros è salita del 24 per cento rispetto allo scorso anno.

Merito anche di siti come PiuIncontri.com, la miglior soluzione per chi cerca incontri con escort a Torino, che ha quindi intercettato il nuovo traffico di “coraggiosi” in cerca di trasgressioni senza rinunciare però alla sicurezza.

I vantaggi delle ricerche di compagnia online

A convincere le persone verso questa opportunità sembrano essere varie motivazioni: laddove la paura del contagio è un’incognita per gli incontri casuali o con sconosciuti, in aggiunta alle limitazioni per i luoghi pubblici che rendono complicata la ricerca dal vivo, poter “incontrare” una persona prima online e pianificare in maniera precisa l’appuntamento sembra essere la soluzione al problema.

Un approccio virtuale e più organizzato

Grazie alle possibilità offerte dal sito, infatti, l’utente può trovare i profiliche corrispondono maggiormente al proprio desiderio, che può essere semplicemente incontrare una persona con cui fare una chiacchierata o una cena, oppure trascorrere una notte all’insegna delle fantasie erotiche da realizzare.

Scelta la persona giusta, è possibile contattarla per studiare ogni minimo dettaglio dell’incontro e per avviare un primo approccio virtuale, in cui fare la reciproca conoscenza e iniziare a esprimere le proprie preferenze e desideri, senza dover impegnarsi in una complicata (e rischiosa) ricerca dal vivo o inciampare in situazioni imbarazzanti.

Eros e sicurezza

Questa voglia di eros non significa però rinunciare del tutto alla sicurezza, anzi: secondo uno studio, la metà dei clienti di escort sta facendo meno attenzione al prezzo delle prestazioni, prediligendo appunto la sicurezza e la qualità, da ricercare attraverso le informazioni degli altri clienti e facendo affidamento sulla professionalità dell’operatrice.

Attenzione alle indicazioni delle autorità canadesi

Di certo, queste persone non stanno seguendo gli stringenti – e forse iperbolici – consigli delle autorità sanitarie canadesi sul sesso ai tempi del coronavirus: TheresaTam, Chief Public HealthOfficer del Canada, ha infatti firmato un testo in cui si invitano i cittadini a “evitare baci, contatto viso a viso e vicinanza eccessiva” e a valutare l’ipotesi di utilizzare una mascherina che copra naso e bocca anche in situazioni di intimità.

In particolare, chi ha (o vorrebbe avere) rapporti intimi con partner non abituali dovrebbe adottare adeguate precauzioni per ridurre al minimo il rischio di contrarre l’infezione e diffondere il virus, partendo dal presupposto – sempre secondo la solerte funzionaria canadese – che “è più sicuro evitare del tutto il sesso durante la pandemia”.

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