Massaggio endodermico contro cellulite: ogni quanto va fatto per avere risultati?

La cellulite è uno dei problemi che più affligge noi donne, ivi incluse le bellissime dive, Vip e star del jet set internazionale. Medicina, chirurgia ed estetica mettono a disposizione di noi donne moltissimi trattamenti che aiutano a contrastare gli inestetismi cutanei dovuti agli accumuli adiposi. Tra i trattamenti estetici, i massaggi endodermici sono, senza dubbio, tra i più diffusi e più efficaci. Ma in cosa consistono esattamente e ogni quanto vanno fatti questi massaggi endodermici per aver dei risultati concreti ed apprezzabili? Il massaggio endodermico nasce inizialmente negli anni’70 come tecnica di natura fisioterapica cutanea e, solo successivamente, è stata introdotta anche nella medicina estetica. Il massaggio endodermico è un trattamento non chirurgico che consiste in un massaggio meccanico computerizzato effettuato con rulli che esercitano pressioni differenti su cute e su tessuto sottocutaneo (o endodermico appunto). Il movimento dei rulli e la pressione esercitata favoriscono il microcircolo, aumentano l’ossigenazione a livello sotto cutaneo, migliorano l’elasticità ed il tono della pelle e ridistribuiscono più uniformemente le cellule adipose, contrastando la formazione degli anti estetici cuscinetti e dell’effetto “a buccia d’arancia”. Ma Ogni quanto fare massaggio endodermico contro cellulite per avere risultati apprezzabili? Un trattamento iniziale con questa tecnica di massaggio, prevede un pacchetto di partenza di 10 sedute di circa 50 minuti l’una da eseguirsi due volte alla settimana. Terminata questa prima fase, come per gli altri trattamenti e massaggi estetici anti cellulite, si consiglia una fase di mantenimento con una seduta a settimana.


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