Il mondo dice addio alla scrittrice Nadine Gordimer

La scrittrice sudafricana Nadine Gordimer all’età di 90 anni è morta a Johannesburg. Tempo fa aveva annunciato di avere un tumore al pancreas.

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Nadine Gordimer era una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi . Nel 1991 aveva ricevuto il premio Nobel per la letteratura per aver militato nell’African national congress durante l’apartheid  e “per essere stata di enorme beneficio all’umanità grazia alla sua scrittura magnifica ed epica”.

Nadine Gordimer era una delle personalità sudafricane più vicine a Nelson Mandela, con il quale aveva collaborato dopo la sua liberazione.

Nadine Gordimer con Pietro Veronese, su la Repubblica, nel mese di marzo aveva parlato della sua malattia, un cancro al pancreas, e aveva spiegato che non pensava di scrivere un altro romanzo:

“Forse scriverò ancora un paio di racconti. Non ho più l’energia, scrivere mi fa star male e sono troppo critica, troppo esigente verso il mio lavoro, non credo che accetterei qualcosa che non mi soddisfa”.

Tra i suoi libri pubblicati in Italia ci sono i romanzi Un mondo di stranieri, Occasione d’amore, Il conservatore, Luglio, Nessuno al mio fianco e il saggio Vivere nella speranza e nella storia: note dal nostro secolo. Nadine Gordimer aveva uno strettissimo rapporto con il nostro Paese e lei stessa aveva affermato:

” Ho la fortuna di avere nel vostro Paese un editore e dei traduttori così meravigliosi. I miei libri sono tradotti in più di quaranta lingue, 42 o 43 direi, e la prima è stata l’italiano, grazie a Giangiacomo Feltrinelli. Da allora il mio rapporto con l’Italia è sempre stato molto forte.Voi italiani avete uno spirito indipendente”.