La moda solidale di Stella Jean: riverberi Afro e materiali originali

Stella Jean porta in passerella materiali provenienti da alcuni dei paesi più in difficoltà. Il tutto per la sua nuova collezione primavera-estate 2015.

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Quando la moda si fa solidale, è ancora più bella ed elegante. Per la sua collezione primavera-estate 2015 Stella Jean ha portato sulla passerella di AltaRoma AltaModa una serie di materiali provenienti e lavorati in alcuni tra i Paesi più poveri della Terra. La loro diffusione e valorizzazione aiuterà dal punto di vista economico nazioni come Burkina Faso, Haiti, Kenya o Malaysia, nel pieno rispetto delle direttive della Ethical Fashon Initiative.

Largo a colori e materie prime inediti e poco conosciuti, dunque. È il caso del Bogolan, una delicatissima stoffa di cotone malese con cui sono realizzati molti dei capi proposti nella collezione da donna, o dei tessuti ricavati in Burkina Faso, dove sono stati lavorati in antichi telai a mano. Inediti anche gli accessori, con bijoux ispirati dalla nobile tradizione popolare haitiana e borse realizzate in tessuti africani assemblati successivamente da maestri artigiani di nazionalità kenyota.

Continente Nero protagonista, tra l’altro, dello speciale Fashion Show ‘Beat of Africa’ che ha scandito i giorni di Alta Roma, realizzato in collaborazione con International Trade Centre nell’ambito di Ethical Fashion Initiative. Oltre a Stella Jean, spazio alle creazioni delle designer ghanesi Duaba Serwa e Mina Evans e della nigeriana Lisa Folawiyo. Il progetto Room Service, invece, si è avvalso di capi creati dai marchi Anita Quansah London, Christie Brown e MO SAÏQUE.

Della collezione firmata Stella Jean colpiscono e non poco le stampe fresche e colorate, con continui rimandi all’Africa o ai paesi d’origine dei tessuti utilizzati. Particolarmente apprezzabili i vestiti con gonna larga e top raffinato, ornati di coloratissimi bijoux e di stampo etnico, un po’ meno le larghissime collane che, con la loro esuberanza, rischiano quasi di coprire le stampe e i colori degli abiti di cui dovrebbero essere semplici accessori. Originale e ardimentosa la scelta di proporre abiti lunghi fino ai piedi, magari per un aperitivo in spiaggia o per un party in barca.

Coraggiosa anche la decisione di proporre mocassini di chiara derivazione maschile ai piedi delle modelle, un modo magari eccentrico per rendere originale ed esclusiva la proposta. E dire che la tradizione africana, peraltro largamente seguita, avrebbe offerto cliché meno difficili da digerire, come i sandali tribali o le zeppe, decisamente più fresche.