Mattina di sangue vicino ad Ancona: un uomo uccide prima la moglie poi il figlio

Strage a Numana un paesino in provincia di Ancona: un uomo di 38 anni, ha ucciso prima la moglie di nazionalità rumena di 29 anni e poi il figlio di soli 5 anni. L’uomo, dopo il massacro, si è suicidato sparandosi un colpo in testa.

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Il tragico evento è avvenuto in una villetta in via Urbino a Marcelli una frazione della città di Numana.

Daniele Antognoni, 38 anni, commerciante, ha sparato contro sua moglie, Paula Corduneanu, rumena di 29 anni dalla quale era da alcuni mesi separato, poi contro suo figlio e infine, con un colpo alla testa, contro se stesso.

Solo qualche minuto prima della tragedia Paula Corduneanu aveva chiamato il centralino dei carabinieri dicendo che Daniele Antognoni si stava recando a casa perché voleva vedere il figlio ed aveva detto ai carabinieri:

“Mio marito sta arrivando qui e, conoscendolo, sapendo che ha delle armi, ho paura che faccia del male al bambino”.

I militari le avevano consigliato di chiudersi in casa e avevano inviato la pattuglia, ma pochissimi minuti dopo, mentre i militari stavano percorrendo la strada che da Castelfidardo porta a Marcelli, l’uomo aveva già massacrato la sua famiglia sparandosi infine un colpo in testa.

Sposati da una decina di anni, la loro unione era naufragata negli ultimi mesi a causa dell’ossessiva gelosia dell’uomo verso quella moglie più giovane e bella.

Solo due settimane fa il giovane uomo aveva postato il seguente commento sulla sua pagina ufficiale di Facebook: “Il bambino è l’unica cosa che mi è rimasta. I figli sono l’unica cosa che conta”.

Perchè la donna abbia deciso di far entrare l’uomo in casa resta un mistero. Così come resta un mistero quali siano le cause che abbiano determinato il folle gesto di Daniele Antognoni anche perché, da quanto raccontato da alcuni testimoni,  non vi erano stati litigi nell’ultimo periodo tra i due ex coniugi.

L’uomo ha sparato con una Beretta calibro 9×21, regolarmente detenuta.