La masturbazione infantile è una tappa delicata, spesso vissuta con disagio e preoccupazione dagli adulti, vediamo come si affronta.

La masturbazione infantile è una fase della crescita che può iniziare a verificarsi anche in bambini molto piccoli. Per i bambini, infatti, quest’abitudine rappresenta quasi una forma di consolazione a cui spesso si ricorre se si è annoiati, ma anche se ci si sente soli. I bambini molto piccoli non avendo ancora il senso del pudore, non provano imbarazzo e non hanno motivo per nascondersi. Per questo può capitare che situazioni del genere si verifichino anche in pubblico e a scuola. A partire dai tre, quattro anni, si inizia a sviluppare il senso del pudore e queste abitudini vengono quindi riservate all’intimità. Ma un adulto e in particolare un genitore come deve reagire di fronte a questi comportamenti?

Masturbazione precoce: come affrontarla

La masturbazione nei bambini è un atto a cui si arriva spontaneamente, dall’esplorazione del proprio corpo si arriva a scoprire che alcune zone regalano delle sensazioni piacevoli. Rimproverare e sgridare i bambini, così come vietare quest’abitudine, è sicuramente da evitare. Le conseguenze potrebbero essere innanzitutto controproducenti, il bambino potrebbe vedere il gesto come un “atto proibito” e di conseguenza isolarsi ancora di più. Inoltre, c’è anche il rischio di sviluppare sentimenti conflittuali nei confronti della sessualità e a viverla con angoscia.

bambino parla psicologo
bambino parla psicologo

Quello che bisognerebbe fare, invece, è affrontare l’argomento, rispondere alla domande e spiegare ai bimbi cosa succede al corpo e cos’è la sessualità, ovviamente con un linguaggio appropriato e comprensibile in funzione della loro età. Senza dover ricorrere a proibizioni, sensi di colpa, o bugie, bisogna anche affrontare il tema dell’intimità e spiegare, quindi, perché ci sono luoghi per ogni cosa. L’importante, quindi, è mettere da parte l’imbarazzo e affrontare la situazione senza colpevolizzare i bambini. Per i genitori che non riescono a gestire la situazione, provano troppo disagio per farlo, o reputano che queste abitudini stiano diventando eccessive, è bene farsi affiancare dal pediatra o eventualmente da uno psicologo. In questo modo si potrà non solo accettare la sessualità dei figli, ma anche riuscire a supportarli nella maniera più appropriata senza rischiare di stigmatizzare il comportamento in sé.

Riproduzione riservata © 2022 - DG

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

Ultimo aggiornamento: 27-11-2021


Calendario vaccinazioni, l’elenco in base all’età

Quando va fatto il vaccino per Haemophilus b?