Le grandi virtù del cocomero

Ideale per chi sta a dieta e per chi fa sport, il cocomero rafforza il sistema immunitario, contrasta l’invecchiamento e ha un effetto afrodisiaco.

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Il cocomero è una pianta che fa parte della Famiglia delle Cucurbitaceae. E’ una pianta erbacea, rampicante e a ciclo annuale, originaria dell’Africa, ma ormai viene largamente coltivato anche in Italia.

Il cocomero è ideale per chi segue una dieta ipocalorica ed è il frutto di stagione con la F maiuscola. Disseta e idrata (è costituito al 90% di acqua) e disintossica l’organismo. Essendo ricco di sali minerali, contribuisce a contrastare la stanchezza.

Oltre all’acqua, contiene fibre, minerali (fosforo, calcio, sodio, potassio e ferro), vitamina A e vitamina C, la B2, la B1 e la PP.

Ricco di licopene, è un frutto dalle straordinarie proprietà antitumorali (particolarmente riferito al cancro del colon). Il licopene, infatti, svolge un’azione antiossidante, ovvero contrasta l’invecchiamento cellulare, combattendo i radicali liberi. E, non di poco conto, potenzia il sistema immunitario.

Sotto questo punto di vista, è anche utile per combattere l’infiammazione provocata dall’asma, per prevenire l’arteriosclerosi e l’artrite.

Il cocomero protegge le vie respiratorie e il fegato. Gli studiosi dell’Università della Florida hanno evidenziato che mangiare il cocomero contrasta l’ipertensione. Questo grazie alla L-citrullina, un aminoacido che favorisce la formazione dell’ossido nitrico, fondamentale per garantire l’elasticità delle pareti arteriose.

E’ ormai largamente diffusa la teoria che questo falso frutto abbia proprietà afrodisiache e che sia in grado di contrastare la disfunzione erettile. Merito della citrullina, un amminoacido coinvolto anche nella difesa immunitaria.

Da non scartare, anche i semi del cocomero. Basta lasciarli germinare e seccare, possono essere puliti e sgusciati è mangiati! Sono molto ricchi di proteine,  vitamina B e magnesio. Tutte sostanze che abbassano i livelli di colesterolo cattivo, contrastano le infiammazioni e riducono il rischio di infarti o malattie cardiache.