L’alimentazione senza glutine è una moda o una necessità?

Il glutine è il nuovo nemico dell’alimentazione degli italiani , che dichiarano guerra a pane, pasta e pizza, in favore dei cibi gluten free.

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Il glutine sembra essere il nuovo nemico dell’alimentazione degli italiani che nell’ultimo anno hanno consumato ben il 32% in più di cibi gluten free.

Non sempre c’è di mezzo la celiachia, intolleranze o varie forme di allergie, molto spesso mangiare senza glutine diventa un vero e proprio stile di vita e non solo per chi vuole seguire una dieta, ma anche per chi sta cercando di migliorare il proprio stato di salute partendo proprio dall’alimentazione.

Senza glutine, dicono gli esperti del mangiare bene, l’intestino lavora meglio, la pelle acquista un aspetto migliore, ma allora cosa è cambiato negli ultimi decenni?

Il glutine è un complesso proteico che si forma quando uniamo acqua e farina, la sostanza presente nei cereali che contribuisce a dare elasticità al pane e alla pizza.

L’ordinario di gastroenterologia all’Università Cattolica di Roma, Antonio Gasbarrini ha specificato:

“È alla base della nostra alimentazione da 6mila anni, ma da circa un secolo, forse per via della maggiore varietà di farine consumate, assistiamo a un aumento delle patologie da glutine”

Esistono tre tipi di problemi legati al glutine: l’allergia che provoca una reazione immediata e si può diagnosticare da un semplice test cutaneo, l’ipersensibilità al glutine e la celiachia, malattia autoimmune in grado di distruggere la mucosa dell’intestino.

Gli effetti della celiachia sono differenti e sono in molti a non essere consapevoli di esserlo; ad oggi l’unico rimedio è una dieta senza glutine, mentre altissimo è il numero delle persone che manifestano la cosiddetta ipersensibilità al glutine, i cui sintomi sono difficili da riconoscere.

C’è chi sostiene che la scelta di basarsi su un’alimentazione senza glutine sia dettata dalle “mode alimentari”; Andrea Ghiselli, dirigente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) spiega:

“È solo un’altra moda alimentare che non scaturisce da un fondamento scientifico. Ed è anche molto affascinante, visto che l’uomo da sempre utilizza il grano. Di tanto in tanto assistiamo all’emergere di diete, alle quali crediamo come a una religione, nella speranza di essere protetti”

Altri ritengono che una dieta gluten free serva a perdere peso:

“Se tolgo pane e pasta dall’alimentazione di certo dimagrisco, se invece li sostituisco con alimenti senza glutine, l’effetto potrebbe essere addirittura l’opposto. Togliendo le proteine, il senso di sazietà diminuisce, e il rischio è che mangiamo di più”

Gasbarrini aggiunge:

“In più in alcuni cibi gluten free vengono addirittura usati addensanti ipercalorici per cui è opportuno tagliare il glutine solo dopo una giusta diagnosi”

Il mercato intanto trae i benefici di questo trend che vede nel glutine il responsabile di molti malesseri e patologie, ma occorre una buona informazione e una diagnosi attenta, senza partire dal presupposto che tutti i prodotti senza glutine, siano positivi per il nostro organismo.