Perché Lady Diana decise di non indossare più capi Chanel, proprio dopo il divorzio dal Principe Carlo? La risposta è più semplice di quanto pensiate.

Quando indossiamo un vestito è un po’ come quando ascoltiamo una canzone: molto probabilmente ci farà ripensare ad un momento speciale, ad un incontro o una giornata particolare. Ed è legata fortemente a questo motivo la scelta di Lady Diana di non indossare più abiti Chanel dopo il suo divorzio da Carlo.

Lady Diana
Lady Diana

Lady Diana e i vestiti che l’hanno resa un’icona

Diana Spencer è stata molto di più che una principessa d’Inghilterra: la sua profonda umanità e sensibilità erano espresse nella scelta di abiti eleganti, sempre chic e all’ultima moda, autentica espressione della sua personalità.

Per questo gli anni ’80 e ’90 sono stati profondamente segnati dalle tendenze fashion lanciate proprio da lei, sia per abiti che accessori: vestiti a pois, abiti floreali, gli stivali di gomma, le scarpe décolléte con tacco midi, sono quelle scelte attente di look che l’hanno resa un’icona.

Lady Diana e Chanel: storia di un addio

Non è mai stato un mistero che Lady Diana avesse un certo debole per tutto il mondo fashion Chanel, uno stile che rappresentava a pieno la sua eleganza nel suo ruolo istituzionale ma anche come donna.

Quando scoppiò lo scandalo del tradimento del principe Carlo con Camilla, Lady D che attraverso gli abiti si esprimeva, indossò quello che è noto come revenge dress. Un abito nero che lasciava scoperte spalle e gambe, una scelta molto audace da parte di una principessa.

Il tradimento, che aveva ferito la principessa, portò anche il suo guardaroba ad una svolta: mai più un capi Chanel. Perché la doppia C da quel momento le avrebbe ricordato per sempre le iniziali di Carlo e Camilla, fautori del suo dolore, e tutto ciò che l’avrebbe riportata al pensiero di quel tradimento doveva lasciarselo alle spalle. Ad ogni costo.

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ultimo aggiornamento: 26-08-2020


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