La Santa del 19 Aprile è Santa Emma, che fece della sua vedovanza una testimonianza di fede

La donna che divenne santa per la sua generosità


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La Santa del 19 Aprile è Santa Emma il cui unico titolo fu di essere Vedova. Colse l’opportunità per vivere una vita piena di fede.

Sposa, vedova e donna di grande carità

La storia di Emma, per come ci è pervenuta attraverso i secoli, rispecchia tutte le virtù di una donna cristiana. 

La purezza di cuore e di intenti, lo spirito di sacrificio e la grande generosità hanno fatto di Emma una figura emblematica della storia sacra e laica di Germania. A dimostrazione che non soltanto tra gli uomini e le donne di chiesa possa nascere la santità, Emma non prese mai alcun voto e non ricoprì alcuna carica all’interno della gerarchia ecclesiastica.

Nata da famiglia estremamente ricca e avendo contratto un matrimonio conveniente, si trovò a godere di un grande patrimonio, che scelse di utilizzare per alleviare le sofferenze dei Sassoni più sfortunati.

La Santa del 19 Aprile è Santa Emma di Sassonia

Di Santa Emma sappiamo soltanto che nacque e visse in Germania, sorella del Vescovo di Paderborn, Meginverco, anche quest’ultimo venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica.

I due vissero nel pieno Medioevo, intorno all’anno 1000. Com’era costume dell’epoca, Emma andò sposa ad un nobile che era ancora giovanissima.

Il marito di Emma morì pochi anni dopo la celebrazione del matrimonio, lasciando sola la giovane, ricca e bellissima moglie. Per quanto fosse naturale che Emma si risposasse, la giovane scelse di non farlo, spendendo il resto della propria vita in opere di grande carità.

Secondo quello che sappiamo morì prima della metà dell’undicesimo secolo, ormai priva di quella bellezza e di quelle ricchezze che avevano caratterizzato la sua gioventù, ma ricordata dai suoi concittadini per le numerose opere di carità cristiana che aveva compiuto.

Vengono ricordate dal calendario altre Santa Emma, celebrate il 3 Dicembre e il 29 Giugno.