Pancetta? tutta colpa dei batteri intestinali, ma si può eliminare…

L’odiata pancetta è causata da una interrelazione tra batteri intestinali e dieta. Ecco cosa ha scoperto una scienziata italiana…

Una nuova scoperta scientifica potrebbe aiutarci a eliminare la tanto odiata “pancetta”. L’accumulo di grasso nell’addome, infatti, è un problema per molte donne (e molti uomini…). E come ben sappiamo, ridurre le calorie a volte non basta. La ricerca, divulgata dalla rivista Nature Genetics, ha rivelato come “la pancetta” sia causata dall’interrelazione tra i batteri intestinali, l’alimentazione e le molecole rilasciate dai batteri stessi.

Questo potrebbe significare che, una volta identificato di cosa è composta la flora batterica intestinale di ognuno di noi, potremmo sviluppare diete personalizzate per non accumulare grasso sull’addome.

Pancia piatta
Fonte foto: https://pixabay.com/it/donna-corpo-snello-stomaco-addome-3177574/

Lo studio – condotto al King’s College di Londra – è firmato dall’italiana Cristina Menni. La scienziata, interpellata da Ansa, ha spiegato: “La nostra ricerca – che per la prima volta ha analizzato le sostanze chimiche prodotte dai batteri nell’intestino, i cosiddetti metaboliti misurabili nei campioni fecali dei pazienti – ha consentito di identificare quali di queste molecole in particolare si associano ad accumulo di grasso sulla pancia“.

Integratori alimentari: a ciascuno il suo!

Cristina Menni, scienziata italiana che ha condotto l’importante Studio sulla flora batterica intestinale – ha identificato il mix di molecole prodotte nell’intestino di 500 coppie di gemelli costruendo così una banca dati enorme che potrà essere sfruttata da altri ricercatori. Ecco cosa ha rilevato:

“Abbiamo visto che i composti chimici prodotti dai batteri intestinali regolano l’accumulo di grasso addominale. (…) Inoltre abbiamo scoperto che le attività dei nostri microbi intestinali sono solo minimamente controllate da fattori ereditari. Per oltre l’80% dipendono da fattori modificabili, per lo più dalla dieta”.

Insomma, modulando la dieta di ogni persona in funzione della composizione del suo microbiota, secondo la scienziata – si riuscirà a ridurne l’accumulo di grasso nell’area addominale.

Non solo: anche l’utilizzo di eventuali integratori alimentari – sulla base di quanto emerso dallo Studio – dovrà essere personalizzata. Si è scoperto, infatti, che i batteri intestinali possono sfruttare le proprietà solo di alcuni di questi. Un altro elemento chiarificatore circa i benefici dell’utilizzo dei tanto amati (soprattutto dagli italiani che ne fanno un uso massiccio…) multivitaminici, omega 3, ecc…

Fonte foto: https://pixabay.com/it/donna-corpo-snello-stomaco-addome-3177574/

ultimo aggiornamento: 29-08-2018

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