Sempre più Italiani emigrano alla Ricerca di Paesi Low Cost: Canarie e Nord Africa sono le Mete preferite

Scegliere di vivere dove il costo della vita è inferiore sta allettando sempre più i nostri connazionali che, da poco, hanno scoperto un nuovo paradiso dove trasferire vita, famiglia e lavoro: il Madagascar è il re dei Paesi low cost.

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Il popolo italiano è il viaggiatore per eccellenza: ogni luogo vale la pena di essere visitato e, perchè no, se si tratta di un luogo low cost, trasferirsi quando si raggiunge l’età della pensione.

Ultimamente poi, a questa tendenza si aggiunge anche il lungo numero di ragazzi laureati che, in Italia, non riescono a trovare il lavoro adatto alle loro capacità. Risultato? Sono sempre più gli italiani che scelgono l’estero low cost come “casa”.

E se, per i ragazzi giovani, le mete più gettonate sono Australia, Cina e Stati Uniti (luoghi dove, oltre ad esserci notevoli possibilità di carriera si aggiunge il fatto di essere paesi in contino sviluppo), un discorso differente va fatto per gli “over 60”.

Il motivo per il quale queste persone decidono di espatriare è quasi sempre dettato delle loro pensioni: negli ultimi 15 anni hanno perso il 33 per cento del potere d’acquisto, il loro valore è sceso in media del 5,1 per cento. Così in molti, soprattutto dai 55 anni in su, decidono di cercare in paesi low cost uno scampolo di paradiso dove vivere meglio con 1.000 euro al mese.

E non necessariamente a migliaia di chilometri: Europa e Nord Africa le mete preferite, luoghi a portata di voli low cost. Tunisia e Bulgaria sono in testa, ma anche Spagna e Isole Canarie hanno uno standard di vita low cost e privilegi fiscali: i pensionati continuano ad aumentare e sono i soli a disporre di una rendita.

Sempre più Italiani emigrano alla Ricerca di Paesi Low Cost: Canarie e Nord Africa sono le Mete preferite
Sempre più Italiani emigrano alla Ricerca di Paesi Low Cost: Canarie e Nord Africa sono le Mete preferite

L’ultima classifica sulle migliori destinazioni low cost elenca Panama, Ecuador, Costa Rica, Belize, Malesia, Messico. A Panama per diventare “pensionado” bastano una pensione di 700 euro e un età minima (55 anni per le donne, 60 per gli uomini) per ottenere uno sconto automatico del 50 per cento su cinema ed eventi culturali e sportivi, il 30 per cento sui trasporti, esenzione per l’importazione di beni di lusso.

Il Costa Rica è uno dei paesi più cari dell’area, ma con una pensione media (da 1.500 a 2 mila euro lordi al mese) e qualche risparmio si può vivere low cost. Qui sanità, trasporti, scuole e ospedali sono di ottimo livello. E la criminalità è bassa, anche nei grandi centri.

La Tunisia, che è a meno di 2 ore di volo dall’Italia, permette anche di accrescere il valore della pensione: si paga un’aliquota dal 15 al 35 per cento, ma solo sul 20 per cento del reddito; l’altro 80 è esente.

Molti pensionati hanno invece scelto come paradiso low cost le isole Canarie: la vita costa il 40-50 per cento in meno, fino ai 22 mila euro all’anno, non si pagano tasse; oltre quella cifra si arriva al massimo al 15 per cento.

Gli italiani ultimamente hanno scelto una nuova meta low cost: il Madagascar, al largo del Mozambico. È una destinazione adatta a persone più avventurose: Con 120 euro si affitta una casa con wi-fi; una colf che viene tutti i giorni guadagna 40 euro al mese; un chilo di pollo ne costa 2,5, il pesce meno di 1. Certo, la Nutella è cara: 9 euro.

Emanuela Bertolone.

Guarda cosa accadde oggi.

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