Vomito e diarrea? Allora è probabile che tu abbia l’influenza intestinale: cosa mangiare per alleviare i sintomi!

Oggi parliamo dei migliori rimedi per l’influenza intestinale e cosa mangiare per alleviare i fastidiosissimi sintomi di questa particolare malattia che colpisce lo stomaco e/o l‘intestino crasso.

Se prendiamo un virus intestinale, possono presentarsi tantissimi sintomi differenti: nausea, mal di testa, vomito, febbre, brividi, perdita di appetito e tanti altri ancora. Oltre alle cure tradizionali, un alleato può essere il cibo: ecco quali sono gli alimenti da prediligere per combattere l’influenza!

Gastroenterite: cosa mangiare?

Al fine di riequilibrare la flora batterica intestinale, distrutta dall’attacco dei virus, è bene consumare diversi alimenti. Vediamone alcuni!

In primis, bisogna assumere molti liquidi, dunque via libera a tutto quello che vi viene in mente: acqua, tisane, brodi, spremute, zuppe… chiaramente in dosi controllate e composte da alimenti sani!

Influenza intestinale
Influenza intestinale

Assumete, poi, carboidrati complessi come pasta, pane e riso, ma anche patate. Ottimo anche il consumo di carne (soprattutto bianca) e pesce.

Verdure, frutta e cibi ricchi di fibre in generale vanno bene solo se avete già trovato sollievo da sintomi come diarrea e simili.

Cosa evitare, infine? Latticini, alcool, cibi difficili da digerire, grassi e fritti, caffeina e succhi o bevande gassate!

Influenza intestinale: cause più frequenti

Il nome corretto per l’influenza intestinale è in realtà gastroenterite virale e si manifesta con nausea, diarrea, vomito e febbri. Sintomi secondari ma non meno fastidiosi sono malessere generale, brividi e, se l’infezione si protrae, perdita di peso.

A causa della loro forma tipicamente circolare, i virus che portano la gastroenterite sono chiamati rotavirus e si dividono in tre ceppi (A, B, C). Un altro tipo di virus, che fortunatamente non attacca in genere bambini e lattanti è il Norwalk Virus (che prende il nome dalla cittadina dell’Ohio in cui fu per la prima volta isolato). Il Norwalk provoca malesseri di durata più breve ma con sintomi grossomodo identici a quelli causati dal rotavirus.

Qualunque sia la causa dell’infezione, l’approccio farmacologico alla gastroenterite quasi mai è necessario. Piuttosto che curare i sintomi (che scompaiono in poche ore o in pochi giorni) è importante reidratare costantemente l’organismo a causa della forte perdita di liquidi a cui va incontro. Non è raro infatti che addirittura il pianto si presenti senza lacrime e che l’urina sia particolarmente scura in soggetti che soffrono per giorni di gastroenterite.

In ogni caso, in caso i sintomi non si plachino, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico di fiducia.

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