Il gel di arnica

Quando usarlo e in che modo

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L’arnica montana si può trovare in crema, pomata, unguento, decotto, infuso e anche gel. Viene utilizzata in bio-cosmesi contro l’acne, in cucina per budini e dessert, in naturopatia per curare dolori e gonfiori. Una pianta annuale o perenne dai fiori giallo acceso e dai tanti benefici, con quasi nessuna controindicazione (a meno che non si tratti di allergie pre-esistenti). Il gel di arnica, in particolare, va impiegato per uso esterno sulla zona interessata e cura contusioni e traumi. Entriamo nel dettaglio in questa guida.

Usi del gel di arnica

Con due o tre applicazioni al giorno, il gel di arnica avrà l’effetto desiderato sulla parte dolorante. Si consiglia di tenerlo in frigo, perchè da freddo ha un effetto più potente e si conserva più a lungo. Attenzione però a chi è sensibile alle piante della famiglia delle Composite, quella appunto dell’arnica. L’utilizzo del gel potrebbe creare bollicine sulla pelle. In generale il gel permette un assorbimento veloce della sostanza, e quindi una rapida diminuzione di dolori e gonfiori. Evitare però di applicarlo su ferite ancora aperte, perchè potrebbero irritarsi.

Effetti principali del prodotto

Rispetto agli altri preparati a base di arnica, il gel ha una maggiore concentrazione di principi antinfiammatori: il 15%. Per questo cura distorsioni, contusioni e gonfiori causati da traumi, ma anche stiramenti e lussazioni. L’azione benefica del gel e dell’arnica in generale, poi, protegge l’integrità dei tessuti dei muscoli e dello scheletro. Il gel di arnica inoltre mette in moto un’azione antisettica e analgesica, riducendo gli edemi e i dolori di origine infiammatoria. Una delle marche più gettonate è Weleda, che commercializza un gel all’arnica non grasso da applicare su contusioni ed ematomi per un sollievo immediato. Di rapido assorbimento, il prodotto contiene estratto di fiori raccolti sui Monti Carpazi, in Romania.