Il doloroso segreto di Rosetta di Uomini e Donne

A pochi mesi dalla morte di Rosetta, la donna che ha ispirato il trono over di Uomini e Donne, sua figlia racconta alcuni dettagli dolorosi della sua vita.

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A due mesi dalla scomparsa di Rosetta, il pubblico che ha imparato ad amarla e ad apprezzarla ad Uomini e Donne ne sente la mancanza e, per alleviare il dolore della perdita, sua figlia ha rilasciato una lunga intervista al settimanale DiPiù, raccontando dettagli inediti della vita della protagonista del trono over di Uomini e Donne.

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Dal racconto di sua figlia vengono confermati glia spetti del carattere di Rosetta, che avevano contribuito a renderla la più amata nella storia di Uomini e Donne: la dolcezza, la vivacità e soprattutto il rispetto per gli altri e la volontà di aiutare i meno fortunati:

“La verità è che ovunque ci fosse da aiutare qualcuno, mia mamma Rosetta era sempre presente. Portava il cibo caldo non so nemmeno a chi, si informava sui fatti del paese e su chi fosse in difficoltà. E faceva rigare dritto tutti! Una volta vide uno scolaro che aveva preso di mira con la fionda un’anziana signora dal balcone della scuola. Non ci vide più: entrò a scuola a redarguire il maestro!” racconta la figlia di Rosetta.

Ma la vita di Rosetta di Uomini e Donne, non è purtroppo sempre stata rose e fiori: due lutti importanti hanno segnato la sua vita e la sua felicità.

Nel 1976 Rosetta diventa nonna per la terza volta, ma purtroppo suo nipote Francesco morì pochi mesi dopo, nella disperazione di tutti i parenti, sopra tutti la protagonista di Uomini e Donne:

“Lei lo amava con tutta se stessa, anche perché Francesco soffriva di una cardiopatia congenita, era fragile proprio come lo era lei da bambina. Per tutti i 4 mesi in cui Francesco visse, lei non lo lasciò mai solo. Era sempre in ospedale mentre io dovevo occuparmi degli altri figli. Gli parlava, lo toccava, cercava di svegliarlo. E quando lui se ne andò, lei non si diede pace. Perse il sorriso, ci mise tempo a ritornare la donna che era. Francesco fu sepolto nella tomba di famiglia, vicino ai miei nonni, vicino a lei e a mio padre Vincenzo”.

Il secondo lutto importante fu poi quello del marito, nel 2002:

“Mio padre morì nel 2002; la sua malattia lo portò a stare bene fino alla fine e poi a stare malissimo per un breve periodo, prima di lasciarci. Quando successe, mia madre non era preparata a perderlo. Andò a camminare per mezz’ora in giardino, scuotendo la testa, poi venne da me e disse ‘È andata così’. Litigò con Dio. Sembrò superare in fretta il lutto, dimenticando, guardando avanti. Poi mi resi conto che stava soffrendo moltissimo, ma che la sofferenza se la portava dentro. Invece di chiudersi in sé stessa, cercò di andare incontro agli altri. Quando faceva la spesa, vedeva chi aveva bisogno di aiuto e il pomeriggio, verso le 2, andava in bici dalle amiche, che la aspettavano per due chiacchiere o per mangiare. Poi andava al cimitero a trovare il marito e il nipotino”.

L’intervista si concentra anche sulle svolte felici della vita di Rosetta, come la partecipazione a C’è posta per te, da cui poi è sfociata la lunga e gioiosa avventura a Uomini e Donne:

“La vita di mia madre era destinata a cambiare nuovamente, quando nel 2009 le arrivò l’invito di C’è posta per te. All’inizio non voleva saperne di andarci, le sembrava una perdita di tempo…”