Ictus donna: uno stile di vita corretto, è la soluzione doc

Non è solo un modo di dire, ma è anche un dato di studio: pare che mantenere uno stile di vita sano aiuti a prevenire e dimezzare la possibilità di ictus donna.

chiudi

Caricamento Player...

Nella vita della donna sono tanti gli alleati che arrivano a suo sostegno e supporto.

Leggi anche: Le banane sono un ottimo alleato contro l’ictus in menopausa

Una vita sana tiene alla larga il rischio di ictus? Forse vi suonerà come un modo di dire, ma invece è proprio così!

Secondo una nuova ricerca condotta dai membri del Karolinska Instituet di Stoccolma, in Svezia, è emerso che una buona dieta e uno stile di vita sano possano effettivamente ridurre le probabilità di avere un ictus.

Gli esperti si sono basati sui cinque fattori che compongono un sano stile di vita: una dieta sana (che comprende l’assunzione di frutta, verdura e latticini a basso contenuto di grassi), un consumo moderato di alcol, non fumare, essere fisicamente attivi (andare a piedi o in bicicletta almeno per 40 minuti al giorno e fare esercizio più vigoroso almeno un’ora alla settimana); e avere un sano indice di massa corporea (BMI inferiore a 25).

Il campione esaminato era composto da 31.696 donne svedesi con un’età media di circa 60 anni, alle quali è stato chiesto di rispondere ad un vasto questionario in merito al proprio stile di vita ed alla propria dieta.

Le partecipanti allo studio, sono state poi monitorate per un periodo di 10 anni, durante i quali si sono verificati 1.554 casi di ictus. Dalle analisi sarebbe emerso che gran parte delle partecipanti aveva due o tre dei fattori di una vita sana, solo 589 avevano tutti e cinque i fattori, e 1.535 non ne avevano neanche uno.

Detto questo, approfondendo le analisi sarebbe emerso che il rischio di ictus diminuiva progressivamente, per ogni ulteriore fattore di uno stile di vita sano. Detto questo, rispetto alle donne che non presentavano nessuno dei cinque fattori sani, le donne con tutti e cinque i fattori correvano un rischio del 54% in meno di ictus.