I musei più strani d’Italia: c’è quello del gelato e quello del…vento!

In viaggio lungo lo stivale alla scoperta dei musei più strani d’Italia, luoghi alternativi da visitare almeno una volta nella vita: ecco i migliori.

Stanchi delle visite nei musei tradizionali? Se quello che state cercando è stupore allo stato puro, non potete esimervi da fare tappa nei musei più strani d’Italia.

Il Bel Paese è infatti ricco di musei di questo genere. Ve ne sono di diversi tipi in grado di soddisfare i gusti più disparati. Essi possono rappresentare un’occasione divertente per entrare in contatto con alcuni degli aspetti più curiosi del mondo che ci circonda e dei quali, molto spesso, ignoriamo l’esistenza.

I musei più strani d’Italia: dove trovarli

Da nord a sud, i musei non tradizionali, si trovano davvero un po’ ovunque. Possiamo dire che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Quest’ultima, tuttavia, sarà orientata in base agli interessi personali del potenziale visitatore il quale, siamo sicuri, una volta entrato in uno di questi musei non esiterà a visitare anche tutti gli altri.

Museo della auto storiche della polizia di Stato (Roma): Dal 2004 si trova in via dell’Arcadia e si propone come fine quello di raggruppare tutti i mezzi (un tempo operanti nelle polizie delle diverse città) che hanno fatto la storia. Gli ospiti, inoltre, possono interagire usando postazioni e collegamenti ad internet per approfondire la storia sulla Polizia di Stato.

L’area espositiva, poi, prevede una postazione della Polizia Scientifica che rilascia al momento una tessera con dati anagrafici e una fotografia al visitatore. Bimbi e adulti possono inoltre guidare un’auto della Polizia in un circuito stradale accanto ad auto delle polizie straniere. Il tutto sotto l’attenta super visione della sala operativa.

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The Shit Museum (Piacenza): Nato nel 2015 a Castelbosco in provincia di Piacenza su iniziativa dell’imprenditore agricolo Gianantonio Locatelli, il museo è stato pensato come produttore non solo di idee ma di oggetti e progetti.

A caratterizzare i prodotti dello Shit Museum (vasi, portafiori, mattonelle, piatti…) è infatti la Merdacotta. Si tratta di un materiale che sintetizza i principi di sostenibilità e trasmutazione alla base degli obiettivi scientifici del museo.

Museo Ovo Pinto (Terni): Il museo è nato nel 2005 per conservare ed esporre le numerosissime uova di proprietà dell’Associazione Culturale dell’Ovo Pinto. Quest’ultima dal 1982 bandisce infatti un concorso nazionale.

Protagoniste sono le uova di ogni specie animale dipinte o scolpite da artisti professionisti ma anche da dilettanti. Le stesse vengono poi esposte per annualità e tema in questo museo unico al mondo.

Magazzino dei venti (Trieste): Situato in via Belpoggio, il Magazzino dei Venti è unico nel suo genere. Il visitatore entra davvero in contatto con il mondo sfuggente del vento. Ha infatti l’occasione di misurare la velocità del vento, scoprire quali sono i venti del Mediterraneo e le caratteristiche della Bora.

Il Gelato Museo Carpigiani (Bologna). Nasce nel 2012 nei locali della sede Carpigiani ad Anzola dell’Emilia. Esso si caratterizza come centro culturale d’eccellenza per lo studio e l’approfondimento della Storia, Cultura e Tecnologia del gelato artigianale. Permette inoltre di conoscere da vicino la professionalità di coloro che, nel tempo, lo hanno trasformato.

Si parte dalla descrizione dell’evoluzione del gelato nel tempo (dai gusti tradizionali a quelli più bizzarri come il gelato alla maionese per esempio) passando poi alla storia della tecnologia produttiva, dei luoghi e dei modi di consumo di questa prelibatezza.

Di grande impatto, soprattutto per gli addetti ai lavori ma non solo, l’esposizione delle venti macchine originali che documentano l’evolversi delle modalità di produzione del gelato. A ciò si aggiungono, inoltre, alcune postazioni multimediali, ben diecimila fotografie e documenti storici.

La conoscenza nasce da un atto iniziale di stupore. Quest’ultimo, di certo, non mancherà visitando i musei più strani d’Italia. Un’occasione ghiotta per stimolare anche nei più piccoli la curiosità.

Fonte Foto: https://pixabay.com/it/illustrations/domanda-davvero-punto-interrogativo-2392158/

ultimo aggiornamento: 14-04-2019

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