Le 5 migliori app che garantiscono la sicurezza delle donne

Nascono App dedicate completamente alle donne, ecco come sentirsi al sicuro grazie alla tecnologia che offre un valido aiuto per la sicurezza delle donne…

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Gli esperti hanno studiato le applicazioni che proteggono le donne, facendo un’accurata selezione e segnalando le migliori a seconda delle varie esigenze. SecurWoman 2.0 è stata scelta come la soluzione più completa! Mentre S.H.A.W. offre molte informazioni utili, bSafe è perfetta per le più giovani e Where Are U è il progetto ufficiale del NUE 112. Tutto sulla sicurezza delle donne…

“Che si tratti di rendere più rapida, semplice ed efficace una richiesta di aiuto o di inviare un segnale d’allarme, le situazioni in cui queste applicazioni possono essere utili sono molte: portare il cane fuori la mattina presto o in tarda serata, andare a correre quando c’è poca gente o nessuno per strada, riprendere l’auto da un parcheggio isolato, rientrare tardi di notte, fare un’escursione in solitaria o magari uscire per un appuntamento con uno sconosciuto” commenta Luisa Esposito, una degli esperti che ha testato tutte le app prese in esame. “Informare ed aiutare gli utenti nella scelta della app giusta è importante: si tratta di soluzioni che possono rivelarsi molto valide, anche solo per sentirsi più sicuri, liberi e indipendenti.” Le app che sono state studiate quindi garantiscono la sicurezza delle donne.

Sicurezza delle donne

Come combattere la violenza sulle donne?

L’obiettivo dello studio realizzato da QualeScegliere.it è quello di aiutare chi è alla ricerca di un senso di maggior sicurezza e tranquillità. Soprattutto in situazioni di preoccupazione, ansia o pericolo, reale o solamente percepito. Questo è un progetto che consiglia e dona informazioni utili alle donne, tutto online. I dati Istat sulla violenza sulle donne sono allarmanti. Su questo tema, insieme alle notizie di cronaca e ai casi di femminicidio, si discute molto.

Secondo gli studi Istat, il numero delle donne che ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale supera i 6 milioni in Italia. Mentre sono oltre 3 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che sono state vittime di stalking. La tecnologia vuole dare un aiuto diretto a queste donne, mettendo a disposizione diversi sistemi per farle sentirse più sicure. Gli esperti hanno studiato le più note applicazioni per smartphone, mettendo in evidenza le cinque soluzioni migliori per praticità d’uso, utili per la sicurezza personale delle donne e non solo. Queste app hanno  l’obiettivo di aiutare gli utenti a scegliere di fidarsi e soprattutto vanno in contro alle necessità di chi le usa.

L’app attenta alla prevenzione e ai rimedi: SecurWoman 2.0

SecurWoman 2.0 è una delle più note applicazioni di pronto intervento. È compatibile con sistemi iOS e Android. L’interfaccia è pulita ed facile da capire, può essere usata da tutte, a prescindere dalla familiarità che si ha con gli strumenti tecnologici. Permette di essere geolocalizzati, di attivare segnali per attirare l’attenzione o far perdere le tracce di sé, ed allontanare, eventuali malintenzionati. Basta toccare un tasto per chiamare direttamente i numeri di emergenza. Grazie all’esistenza di una community che mette in relazione tutti gli utenti, permette di segnalare pericoli nei paraggi.

Inoltre è fornita di un’assicurazione che copre furto, assistenza medica, cambio serratura e rifacimento chiavi e documenti. Basta tirare il cavetto delle cuffie per ricevere soccorso immediato. La centrale può tenere compagnia telefonicamente in caso di necessità.

10 consigli per come comportarsi con Siamo Sicure!

Siamo Sicure è molto semplice da utilizzare. L’app mostra quattro pulsanti ed è possibile attivare allarmi sonori o luminosi di SoS, chiama il 112. Inoltre invia un SMS di richiesta di aiuto che indica la propria posizione. È un’app gratis e lo sarà per sempre ed è molto facile da usare. Si distingue perché mette a disposizione dei consigli di comportamento con un decalogo. Lo scopo è porre l’attenzione anche sulla prevenzione, segnalando i comportamenti migliori per scoraggiare eventuali aggressori o per essere pronte ad affrontarli.

Sicurezza delle donne

S.H.A.W le informazioni utili alla sicurezza, in tutte le lingue

S.H.A.W. è l’app ideata e realizzata per la prevenzione della violenza contro le donne, oltre ai tasti di chiamata rapida al 112, permette alle utenti di individuare i centri antiviolenza o di ascolto più vicini alla propria posizione. È davvero alla portata di tutte le donne, a prescindere dalle loro nazionalità ed è disponibile in dodici lingue. 

BSafe per le ragazze più giovani!

bSafe è una delle più note app di tracciamento, è adatta a chi è pratico di social network e non ha problemi con l’inglese. L’app è gratis, ma solo in inglese. Le funzioni la rendono adatta soprattutto alle ragazze più giovani: come un social network, permette di creare una rete di amici o familiari all’interno della quale indicare il contatto principale da avvisare in caso di pericolo. Un pulsante consente di avvisare i contatti della rete in caso di bisogno, di lanciare un allarme sonoro, di registrare video e audio e di inviare immediatamente la propria posizione.

Si può anche invitare gli amici a seguire l’utilizzatore nei suoi spostamenti, tramite tracciamento GPS e in caso di percorsi poco sicuri. Ha due funzioni molto semplici, ma pratiche. Da una parte Fake Call, ovvero una simulazione di chiamata in entrata per allontanarsi da qualcuno, utile anche in caso di appuntamenti al buio che non stanno andando come ci si aspettava. Dall’altra Follow Me with Timer permette di definire la durata di un’attività. Se non si fa check-in in tempo e non si sposta la scadenza, l’allarme allerta gli amici del ritardo.

L’app sulla sicurezza delle donne in alcune regioni d’Italia: Where Are U

Where Are U ha un’interfaccia abbastanza chiara ed è gratuita. È connessa direttamente alle centrali del 112. Permette di contattare immediatamente i soccorsi della propria zona, inviando la posizione all’operatore che sta gestendo l’emergenza. Attualmente è disponibile solo in alcune zone di Italia. Oltre ad una vicinanza virtuale con gli operatori di emergenza della propria zona, permette anche di fare una chiamata muta. Nel caso in cui si sia fisicamente impossibilitati a parlare, la app consente di chiamare e di segnalare tramite appositi pulsanti il tipo di soccorso richiesto. La sicurezza delle donne è garantita da questi strumenti.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/paura-donna-fermata-1131143/