25 aprile, Giornata mondiale contro la malaria

Gli sforzi del mondo per sconfiggere la malattia

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità è impegnata in tante campagne di diffusione informativa, per sensibilizzare le masse alle lotte che porta avanti. Cause come la donazione del sangue, l’abolizione dell’uso di tabacco, i vaccini e la lotta contro tubercolosi, epatite e AIDS. In questo programma di sensibilizzazione si inserisce la Giornata mondiale contro la malaria. Si celebra ogni anno, il 25 aprile, precisamente dal 2008. Perchè? Perchè oltre 3 miliardi di persone in 106 Paesi corrono il rischio di contrarla.

Scopi della Giornata mondiale contro la malaria

Solo nel 2015 si sono riscontrati 212 milioni di casi di malaria nel mondo. I bambini dell’Africa, ma anche gli abitanti di Asia e America Latina, sono fortemente a rischio. Per questo, la Giornata mondiale contro la malaria si prefigge di educare e diffondere informazioni sulle strategie anti-malaria. L’iniziativa è partita come esclusivamente africana, con il nome di Africa Malaria Day. Avviata nel 2001, è stata poi adottata dall’OMS nel maggio del 2007 coinvolgendo varie multinazionali. Il progetto comune è promuovere politiche di prevenzione e cura e rendere il problema più conosciuto alle grandi masse.

Il messaggio di quest’anno

Ogni anno, la Giornata mondiale contro la malaria adotta un tema. In quelli passati si sono visti slogan come “Investiamo nel futuro”, “Malaria: una malattia senza frontiere”, “Otteniamo progressi e impatto”. Per il 2017, il messaggio è “Poniamo fine alla malaria per sempre” (lo stesso del 2016). Uno scopo chiaro e deciso, forse più di quelli precedenti, contro una malattia che uccide più di 400.000 persone ogni anno. Il focus sarà sulla prevenzione, capace di ridurre il contagio e l’eventuale decesso. Secondo l’OMS, i metodi più efficaci sono gli insetticidi e le reti anti-insetti. Per esplorare maggiormente la filosofia dell’organizzazione e seguirne gli eventi, consultare il sito ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.