Generation What? come partecipare al nuovo programma di Raiuno

Vuoi partecipare a Generation What? Scopri come partecipare al nuovo programma inchiesta in partenza in seconda serata su Raiuno

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Parte il 2 settembre in seconda serata su Raiuno il nuovo format Generation What?. L’attesa è davvero alta per il nuovo esperimento di Raidue che punta su un pubblico giovane. Il programma – inchiesta, infatti, dopo aver conquistato la Francia si prepara ad arrivare anche in Italia con la prima edizione affidata alla conduzione del duo pop formato da Benji & Fede.

La prima edizione italiana

Nato e ideato in Francia, Generation What? è stato un grandissimo successo di critica e pubblico al punto da spingere l’European Broadcasting Union a richiederne la visione anche negli altri paesi dell’Unione Europea. Per l’Italia il progetto è stato affidato alla rete Rai a cui toccherà raccontare gli interessi, le sogni e le paure di un’intera generazione. Ma cosa è davvero Generation What? Semplice, un’inchiesta pronta a delineare il profilo di un’intera generazione. Come? Attraverso le opinioni degli stessi giovani chiamati in prima persona a raccontarsi ed esprimere le proprie preferenze tramite un questionario online disponibile dallo scorso aprile.

Come partecipare

Generation What? è aperto a tutti. Requisito fondamentale per parteciparvi è l’età che deve essere compresa in un range che va dai 16 ai 34 anni. Il questionario da compilare è disponibile dallo scorso aprile sino al 31 ottobre prossimo sul sito ufficiale www.generation-what.it . Un sito interamente dedicato al progetto – inchiesta di Generation What?, il programma che dal 2 settembre cercherà di raccontare gli interessi, i sogni e le paure di un’intera generazione. Un progetto ambizioso, ma al tempo stesso necessario per comprendere in che direzione stiamo andando e cosa richiedono i giovani d’oggi. All’interno del sito, inoltre, è possibile scrutare tra le risposte degli altri paesi europei e confrontare così, con dati alla mano, i bisogni dei nostri giovani con quelli degli altri paesi europei.

(fonte foto: Facebook)