Come funziona il Social Eating?

Cuochi, cibo e nuove amicizie

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Come funziona il social eating? Una piattaforma virtuale, cuochi con gran voglia di mettersi ai fornelli e ospiti sempre nuovi, questo è il segreto del successo del Social Eating.

Quando e perché è nato il Social Eating?

Il Social Eating, esattamente come il Car Sharing, è un aspetto della cosiddetta Sharing Economy. Si tratta di una nuova forma di scambi economici, nata dalla necessità di far fronte ai costi di attività diventate troppo onerose a causa della crisi economica degli ultimi anni. I social media e in generale la rete sono uno strumento essenziale per questa nuova economia, poiché è sulla rete che si incontrano coloro che offrono i propri servizi e coloro che scelgono di usufruirne. A questo scopo sono nate piattaforme apposite, come Blabla Car e, per il social eating, Gnammo.

Come funziona il Social Eating?

Gnammo assolve per molti aspetti alle stesse funzioni di un social network: permette alla persone di presentarsi, interagire, organizzare eventi e prendervi parte, dare il proprio parere sugli eventi a cui si è partecipato. Tutto però gravita intorno alla passione per il cibo o, più precisamente, per la convivialità.
Cuochi a vari livelli di esperienza mettono a disposizione la propria abilità ai fornelli e spesso la propria casa per ospitare un numero variabile di persone che, attraverso la condivisione del cibo, faranno nuove amicizie e stringeranno nuovi legami.
In base alla frequenza di questi eventi, l’attività svolta da un cuoco viene classificata come Social Eating (quando non regolare) o Home Restaurant (quando gli eventi vengono organizzati con scadenza pressoché fissa per periodi di tempo molto lunghi).
L’Home Restaurant è sottoposto a normative legali e fiscali, il Social Eating attualmente no. Questo ha dato adito ad alcune bagarre nel 2015 e Gnammo fin dalla sua nascita sta sostenendo la necessità di una legislazione che regolamenti nello specifico questa nuova forma di economia. Nel frattempo si è provveduto a stendere un codice etico condiviso a cui tutti gli gnammers sono invitati a contribuire.