Fumo: Scoperte Nuove Patologie Causate dalle Sigarette

Dopo 50 anni dai primi test sulla pericolosità del fumo, scoperte nuove patolgie legate all’elevato consumo di sigarette.

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Che il fuma faccia male non è una novità. Quello a cui non viene posta sufficente attenzione è l’entità dei danni causati dalla sigaretta. Dopo cinquant’anni di studi, i nuovi test oltre a confermare quanto già detto fin’ora, allungano la serie di malattie direttamente causate dal fumo. Sono circa 40 patologie diverse, un numero impressionante, in pratica non c’è organo o apparato che non venga coinvolto.

Anticipato dal New York Time, lo studio è stato effettuato da un gruppo di ricercatori statunitensi guidati da Boris Lushniak.
Oltre ad una vasta gamma di cancri e tumori, soprattutto all’organo direttamente interessato cioè il polmone, il fumo è legato ad un maggior rischio di ictus, gravi problemi agli occhi come il glaucoma e la maculopatia, all’artrite reumatoide, al diabete e rischio di frattura all’anca.

Nei figli neonati di madri fumatrici i rischi vanno dalla disfunzione erettile al labbro leporino.

Anche per il fumo passivo i danni sono molteplici tra cui un aumento tra il 20% e il 30% del rischio di infarto o di ictus a chi ne è esposto.

fumo
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In questi anni si è verificato un allineamento tra il numero degli uomini e delle donne che fumano con un aumento delle malattie correlate al fumo tra le donne.  Non solo: a parità di sigarette fumate le donne rischiano di più.

Ai danni alla salute si sommano anche quelli economici, spiega l’ananlisi, con oltre 150 miliardi di dollari l’anno persi solo per le morti premature.

Negli ultimi 50 anni, soltanto negli Stati Uniti, 20 milioni di persone sono morte per motivi correlati al consumo di sigarette e  5,6 milioni di bambini moriranno prematuramente a causa del fumo se non si agisce subito per ridurre ulteriormente il numero di fumatori che è ancora inaccettabilmente alto.

Qualche progresso è comunque stato fatto grazie alla prevenzione e l’informazione che hanno salvato la vita ad 8 milioni di persone. Un dato positivo è la diminuzione di fumatori negli Stati Uniti: si è passati dal 42% al 18% e l’obiettivo da raggiungere entro il 2020 è quello di scendere ancora fino al 12%.