Trovato l’accordo tra Giovanni Floris e la Rai per il Programma Ballarò

Trionfo per Giovanni Floris: resterà al timone  di “Ballarò”, curerà una striscia quotidiana di 10 minuti e avrà anche un aumento.

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Manca solo l’annuncio ufficiale, atteso già alla presentazione dei palinsesti Rai e slittato appena di qualche giorno, forse di qualche  ora. Non ci saranno sorprese, però: Giovanni Floris non si muoverà dalla tv di Stato. Il conduttore di “Ballarò” è stato accontentato su tutta la linea. Avrà spazi più ampi e – soprattutto – non gli  sarà abbassato  lo stipendio.

Del resto, Giovanni Floris è ormai diventato il volto simbolo di Rai3. Tredici gli anni passati alla conduzione di “Ballarò”, uno dei programmi di informazione e di approfondimento politico più seguiti. Sembravano ai ferri corti, Floris e la Rai, quando era arrivata la richiesta da parte del conduttore di un allungamento dei tempi della trasmissione, o comunque di maggiore spazio in onda, unita ad una richiesta di aumento, quasi un affronto in tempi di spending review e di contenimento dei costi che, dopo altri settori della pubblica amministrazione, stanno (finalmente) toccando anche Viale Mazzini.

Invece, Giovanni Floris non lascia, anzi addirittura raddoppia. Incredibile ma vero, l’azienda lo ha accontentato. “Ballarò”, anzitutto, durerà di più. Fino a mezzanotte, roba da nottambuli. Inoltre, al conduttore sarebbe stata affidata una striscia quotidiana di dieci minuti, uno spazio informativo e di riflessione, una delle prime richieste formulate dal suo agente Beppe Caschetto ai vertici Rai.

Quel che più sorprende, è che non ci sarà alcuna decurtazione del 10% al suo (ricco) stipendio, taglio che invece ha riguardato altri celebri conduttori di Mamma Rai. Anzi, stando ai rumors e alle indiscrezioni, quei famosi dieci minuti in più al giorno gli frutterebbero oltre 600mila euro a stagione in più: “Alla faccia del bicarbonato di sodio”, direbbe Totò.

Cosa dirà al riguardo Matteo Renzi? Proprio nel corso di un’ospitata a “Ballarò”, l’attuale premier ribadì l’esigenza di contenere i costi di un carrozzone ormai difficilmente governabile come la Rai.   “Abbiamo iniziato a ridurre i costi dei politici, i dirigenti pubblici hanno un tetto agli stipendi. Le sembra normale – chiese Renzi proprio a Giovanni Floris – che la Rai sia l’unica realtà che debba far finta che non sia successo niente?”.

Sì a quanto pare, visto che ormai l’accordo tra Floris e la rete è ai dettagli. “Ballarò” non cambia, insomma, in ossequio al principio della “innovazione nella continuità” ribadito dai vertici Rai alla presentazione dei nuovi palinsesti.

Guarda cosa accadde oggi.

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