Hai mai provato a pensare quali sono le frasi da non dire ai bambini e come queste possano influire sul loro carattere? Vediamole.

L’educazione dei bambini è una faccenda molto delicata, da questa dipenderanno le loro attitudini e, in un certo senso, anche il loro futuro. Spesso si sente parlare dell’esistenza di alcune frasi da non dire ai bambini, quali sono? E perché non bisognerebbe pronunciarle? Per quanto alcuni discorsi possano sembrare complessi, o alcune frasi banali, la capacità di comprensione dei bambini spesso va oltre le nostre aspettative. Ne consegue che, affinché i bambini possano crescere e divenire autonomi, ma soprattutto avere abbastanza fiducia in loro stessi, bisogna prestare attenzione a ciò che si dice in loro presenza.

Il ruolo del dialogo nell’educazione dei più piccoli

Viene da sé che il linguaggio utilizzato per dialogare con i propri figli e in generale con tutti i bambini, non può essere lo stesso usato per esprimersi tra adulti. È importante, infatti, non dimenticare mai che i bambini non sono degli adulti.

Mamma Figlia Abbraccio
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Ciò significa che caricarli di responsabilità e fare pressioni su di loro non sempre può giovare alla loro educazione. Si tende a caricare i bambini di troppe aspettative o a farli piombare nell’incertezza. Ciò avviene spesso proprio a causa del linguaggio che usiamo, anche solo inconsapevolmente, con loro. Quali sono, quindi, le frasi che sarebbe meglio evitare?

Frasi da non dire ai bambini: quali sono?

Sicuramente tutte quelle frasi che contengono una sorta di minaccia o di ricatto possono creare nel bambino un effetto contrario a quello desiderato. Un esempio è dato dal pronunciare frasi come “se non fai il bravo non ti vorrò più bene”.

In particolare, infatti, è molto importante non ricorrere ai ricatti emotivi, ovvero tutte quelle espressioni che possono far sorgere nel bambino dei dubbi riguardo alla genuinità dei sentimenti dei propri genitori.

mamma tata babysitter bambine giochi
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Un’altra cosa che sarebbe meglio evitare con i bambini è lamentarsi di essere troppo occupati. Dire a un bambino “ora non ho tempo”, che sia per giocare con lui o per rispondere semplicemente al suo bisogno di attenzione è sbagliato. Ciò non significa che ogni momento della giornata di un genitore deve essere concentrato a rispondere alle richieste dei propri figli.

Allo stesso modo, però, non bisogna sottovalutare l’impatto della nostra mancanza di attenzioni nei suoi confronti. Per un bambino, infatti, pensare di non essere la nostra priorità, potrebbe divenire un vero e proprio disagio e arrivare ad influire negativamente sulla sua autostima.

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