Con i mesi i movimenti fetali nel grembo materno aumentano. Scopriamo cosa rappresentano e quando si iniziano a percepire.

Man mano che il suo sviluppo prosegue e l’embrione inizia a farsi spazio nel ventre materno, si iniziano a percepire anche i primi movimenti fetali. Questi movimenti sono dapprima accennati, per poi diventare, con il susseguirsi delle settimane della gravidanza sempre più evidenti. La capacità di movimento del nascituro dipende dallo sviluppo sia del suo sistema nervoso, che dei muscoli stessi. Affinché però i movimenti del piccolo possano essere avvertiti anche dalla mamma sarà necessario aspettare che cresca abbastanza. Vediamo, quindi, quando è possibile percepire i primi movimenti del feto.

Primi movimenti fetali: quando iniziano?

In prossimità della fine del primo trimestre di gravidanza, i movimenti che il neonato è in grado di compiere sono già molti. In questo periodo, il piccolo è in grado di muoversi attivamente all’interno del liquido amniotico, come se nuotasse. Per via delle sue dimensioni, però, la mamma non riesce ancora a percepire questi suoi movimenti.

Donna in gravidanza
Donna in gravidanza

Questi movimenti a cavallo tra il terzo e il quarto mese si fanno via via più consistenti e possono quindi arrivare ad essere percepiti dalla madre. In media tra la sedicesima e la diciottesima settimana si inizia a percepire qualcosa. Ci sono poi però anche variazioni nel caso in cui la donna si trovi alla sua prima gravidanza o meno. In ogni caso questi primi movimenti, sono appena accennati e la sensazione che si percepisce varia molto da una donna all’altra. In generale ci si riferisce come ad una sorta di “sfarfallio” o ad un lieve battito.

Cosa ci dicono i movimenti del feto?

A partire dai primi movimenti che avvengono spesso in modo del tutto inaspettato, questo fenomeno tende a ripetersi poi più frequentemente. Tuttavia è importante precisare che i movimenti del feto possono anche non essere percepiti tutti i giorni.

Spesso, infatti, si tende a stare in pensiero quando diminuiscono i movimenti fetali nell’arco di una giornata.

Movimenti del feto
Movimenti del feto

Negli anni ciò a portato a sviluppare diversi metodi di conteggio dei movimenti del feto. Questo perché, in alcune circostanze, la diminuzione dei movimenti è stata associata al sopraggiungere di complicazioni della gravidanza. Tuttavia, occorre precisare che percepire una riduzione dei movimenti non deve essere un motivo di preoccupazione.

Infatti, come evidenziato da MedicalFacts, non c’è ancora un’associazione diretta tra il rischio di complicanze e la riduzione dei movimenti. Ne consegue che contare i movimenti durante la giornata non ha, attualmente, una reale utilità nel ridurre i rischi. Al contrario può alimentare lo stato di preoccupazione della futura mamma.

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