Embrioni scambiati: un tragico Gioco del Destino

Tante anzi troppe vite intrecciate e unite per sempre a causa di un incredibile errore umano che ha portato a due embrioni scambiati all’Ospedale Pertini della capitale, specializzato nella fecondazione assistita.

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E’ il peggiore incubo per qualsiasi genitore, per qualsiasi donna che sogna di diventare madre: scoprire all’improvviso in una giornata apparentemente come le altre che quel bimbo che tanto è stato aspettato, voluto e che si sente scalciare e crescere nella propria pancia in realtà non è il figlio naturale, è il figlio di qualcun altro.

E’ però purtroppo quello che è successo ad una giovane coppia italiana che si era recata all’Ospedale Pertini di Roma per ricevere l’impianto dei propri embrioni e sperare in una gravidanza sana e il più possibile naturale.

La gioia per la notizia tanto agognata di diventare finalmente genitori svanisce però qualche mese dopo quando arriva la denuncia di scambio di embrioni da parte di un’altra coppia che si era allo stesso modo affidata alla fecondazione assistita nella medesima struttura sanitaria.

Peggio di una doccia fredda di inverno, molto peggio di un fulmine a ciel sereno. I dubbi e le ansie si trasformano in breve in pura disperazione quando viene comunicata quella notizia che mai avrebbero voluto sentire: è vero, c’è stato un errore, lo scambio di embrioni è davvero avvenuto e riguarda proprio loro.

La consapevolezza di avere in grembo delle vite diverse da quelle che avevano immaginato ha destabilizzato e scosso profondamente i due futuri genitori, in particolare la mamma che però non ha perso del tutto la lucidità e con la poca forza d’animo rimasta ha saggiamente deciso di non abortire e di portare comunque avanti questa gravidanza.

Embrioni scambiati: un tragico Gioco del Destino
Embrioni scambiati: un tragico Gioco del Destino

Gli embrioni, questi due gemellini che ora dopo ora, giorno dopo giorno, cominciano a prendere sempre più forma non c’entrano nulla, non si poteva decidere per loro sussurrando “Scusate, ci siamo sbagliati, non siete voi quelli che volevamo, non potete nascere, non dovete vivere”.

Facile però dare sentenze seduti sul divano o davanti ad una scrivania, capire cosa è passato nella mente di quella coppia, di quella donna, provare anche un minimo del dolore che li ha invasi e sopraffatti è davvero troppo difficile, anzi impossibile. Dunque, semplicemente chapeau.

Il dramma però non finisce certo qui. La decisione di far nascere in ogni caso i due gemellini “sbagliati” è stato solo l’inizio di un terribile circolo vizioso.

La coppia che ha denunciato l’Ospedale per il presunto errore, da poche ore confermato dalle delicate analisi dei DNA, da subito ha chiesto di far luce sul caso, il prima possibile. La donna che al contrario non era rimasta incinta spera che i gemellini in questione possano essere i suoi ed è subito pronta a rivendicare i propri diritti di madre biologica.

In realtà però si tratta forse di rivendicazioni un po’ avventate, dettate da una spirale infinita di sentimenti diversi e da uno stato emotivo comprensibilmente instabile. A livello penale e giuridico infatti, così come ha reso noto in un’intervista un giudice costituzionalista, viene considerata e riconosciuta come madre colei che porta in grembo e che da alla luce il bimbo. La cosiddetta “guerra delle mamme” insomma è pronta a scoppiare.

Ma c’è un colpo di scena: gli embrioni erroneamente trapiantati in realtà non corrispondono alla coppia che ha denunciato il tutto. La palla ora passa ai genitori naturali dunque, già riconosciuti ma attualmente ancora ignoti alla stampa.

Intanto la coppia che sta portando avanti la gravidanza aspetta di vedere cosa succederà, mentre le indagini continuano come le voci contrapposte che si susseguono, speranzosi che la giustizia italiana potrà indicare il colpevole e dire tutta la verità.

Tutti ora sperano in un lieto fine, in primis gli involontari protagonisti di questa nuova soap opera italiana. L’errore forse banale di laboratorio ha portato conseguenze gravissime: due le coppie coinvolte, ma una sola gravidanza.

In questo caso difficilmente si potrò risolvere tutto con un accordo, con un compromesso. Da una parte ci sono i genitori naturali che probabilmente si aspettano di riavere ciò che la natura, anche se forzata, ha donato loro; dall’altra c’è la coppia che davvero sta vivendo questa gravidanza e che, siamo quasi sicuri, sentiranno quei gemellini sempre più come veri figli loro.

Claudia Elena Rossi.

Guarda cosa accadde oggi.

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