L’eco ansia, ovvero la paura cronica del disastro ambientale, è sempre più diffusa: vediamo quali sono i sintomi e come contrastarla.

Avvertite un senso di paura nei confronti dei possibili disastri ambientali? Si chiama eco ansia ed è stata definita dall’American Psychological Association (APA). Se i timori non sono quotidiani e non limitano lo svolgimento delle normali attività non c’è nulla di cui preoccuparsi. In caso contrario, ovvero se la paura condiziona ogni piccola cosa, è il caso di porre rimedio.

Eco ansia: cause e sintomi

L’eco ansia, anche se non è stata inserita all’interno del manuale diagnostico dei disturbi mentali (DSM-5), da cui psicoterapeuti e psichiatri attingono per fare diagnosi, è un disturbo a tutti gli effetti. L’American Psychological Association (APA) la definisce come un “disturbo psico-fisico che corrisponde alla paura cronica del disastro ambientale“. La terra sta cambiando ed è impossibile non avere timori nei confronti di terremoti, alluvioni, cambiamenti climatici e via dicendo. Essere preoccupati, però, non significa vivere con l’ossessione di essere ad un passo del precipizio. Come tutti gli altri disturbi mentali, anche l’eco ansia va contrastata/validata solo quando limita le normali attività quotidiane.

Generalmente, i sintomi sono: ansia, stress, ansia generalizzata, cattivo umore, terrore, rabbia, impotenza, insonnia, attacchi di panico, disagio mentale estremo, disturbo da stress post-traumatico (PTSD), ridotte capacità di autonomia e controllo dei sentimenti di impotenza, fatalismo e paura, depressione, aumento del rischio suicidario e del consumo di sostanze.

Secondo le statistiche, a soffrire maggiormente di eco ansia sono i nati tra il 1995 e il 2010, ovvero la cosiddetta generazione Z. Ad aumentare il pessimismo dei ragazzi, oltre alla precarietà della vita a causa degli eventi climatici, anche le risposte fumose e mai concrete dei politici.

Eco ansia: cosa fare?

Se vi accorgete che l’eco ansia è una costante della vostra vita, chiedete aiuto: non c’è nulla di cui vergognarsi. Ricordate che non è solo un vostro problema, ma si tratta di una causa che interessa l’intera popolazione mondiale. I disastri ambientali, infatti, sono quasi all’ordine del giorno e se non ne siamo stati vittime in prima persona, conosciamo qualcuno, o l’amico dell’amico che lo è stato.

Si tratta di una minaccia reale, ma possedete tutte le armi di cui avete bisogno per fare qualcosa di concreto. Cercate di avere comportamenti eco sostenibili, stabilite un contatto con la natura, che sia la cura di un orto o dei parchi pubblici, condividete le vostre preoccupazioni e promuovete atteggiamenti positivi in favore dell’ambiente. Inutile colpevolizzarsi per una realtà che non si può cambiare, ma battersi affinché le persone siano sensibilizzate sul tema può fare la differenza.

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Ultimo aggiornamento: 28-07-2022


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