Echinacea: le controindicazioni

L’Echinacea è a dir poco miracolosa. Tuttavia, come ogni pianta officinale, può presentare alcune controindicazioni. Ecco quali sono le principali.

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Da sempre l’Echinacea viene sfruttata per le sue innumerevoli proprietà benefiche per il nostro organismo. Ciò non toglie che presenti alcune controindicazioni di cui bisogna assolutamente tenere conto, specialmente se si tratta della prima assunzione. Ecco un elenco di quelle più conosciute.

Non assumerla se si è allergici

È assolutamente sconsigliato assumere Echinacea se si ha una conclamata allergia verso le piante della famiglia delle Asteracee. Malgrado i casi siano effettivamente molto rari, se però si soffre già di asma o allergia verso determinate piante e fiori (come ad esempio il crisantemo o la calendula), è consigliabile utilizzarla facendo estrema attenzione.

Sconsigliata l’assunzione in gravidanza e allattamento 

Nonostante non ci siano particolari controindicazioni, è solitamente sconsigliato assumere questa pianta durante gravidanza e allattamento. Questo perché, in generale, i rimedi fitoterapici andrebbero evitati se si è in stato interessante. Se si vuole comunque assumere, è sempre bene contattare il proprio medico di fiducia e avere il suo consenso prima di procedere. Lo stesso discorso si applica ai bambini piccoli, sempre per le medesime motivazioni.

Non usare Echinacea se si soffre di malattie autoimmuni 

L’estratto di questa pianta non va utilizzato in caso di patologie sistemiche progressive come tubercolosi, Aids, sclerosi multipla, leucosi e malattie autoimmuni come lupus e artrite reumatoide. È inoltre sconsigliata nel caso in cui si stiano facendo terapie immunodepressive perché potrebbe provocare un’interferenza con questo tipo di farmaci.

Controindicazioni in caso di quantità eccessive

La tintura madre e gli estratti di Echinacea non vanno assunti per un periodo che va oltre le 2 o 3 settimane consecutive. In caso di sovradosaggio, i sintomi più comuni che si possono manifestare sono vertigini e nausea. Perciò bisogna fare estrema attenzione a non superare la quantità consigliata.